WEN – COVID-19 – La sfida – Giovanna Ristori

In mezzo a questo periodo di isolamento forzato, tutto mi sembra andare all’indietro nell’infinito. Perché il problema non è poi tanto, in sé, la cosiddetta quarantena quanto il sotteso quesito di non vederne la parte estrema. Infatti, ad arrendersi ad un sacrificio, quasi tutti impegnandosi posson raggiungere un risultato, tuttavia quando la difficoltà non è tanto la prestazione, quanto il prefigurarsi di una fine, diventa difficile orientarsi nella nebbia di un incerto e insidioso confine.
E nella situazione attuale, in cui si vive con la brama di vedere il finale prima ancora di aver raggiunto un punto capitale, il problema si fa serio quando, invece, il limite si allontana e si sfuma sempre più, andando a confonder le dimensioni del criterio.
E così è anche per me, seppur mi ritenga una privilegiata che, ex voto, a questa situazione mi sono, con rispettosa deferenza, fedelmente adeguata, compiendo, però, il solito madornale errore, ovvero pensando che anche gli altri prendessero alla lettera quel che è, per tutti, un obbligo e un dovere. Ma l’animo umano è sorprendente e vario, e mai come in questa situazione si vede il diverso reagir delle persone.
Chi, contrariamente all’usuale, stupisce tutti e reagisce come se tutto ciò fosse normale, dando prova di sapersi, cum grano salis, adattare all’eccezionale. Chi invece non si smentisce mai e dimostra, anzi, conferma, di esser sempre e comunque foriero di noie e di guai. E chi, poi, con sentimento sincero si lascia andare senza vergogna alla paura, allorquando la matrigna natura
ne infonda. Dove altri ancora cercan di sfuggire a questa selva oscura, al tristo fine di trattenere quanto più riescano ad arraffare, senza tener presente che quel convulso darsi pena potrebbe diventare superfluo all’apparir della falena.
Tutto ciò è l’immagine di uno scenario sconcertante e inaspettato, poiché nel giro di poco tempo tutto è cambiato, niente è rimasto uguale all’anno passato e in questa situazione nessuno si era immaginato, fino a poco tempo fa, dove il mondo, oggi, sarebbe arrivato.
A voler essere fatalista questa è una lezione che mette l’uomo in fondo alla lista, che fa capire come l’importanza del bene e del male non sian possibili da misurare, in termini di assoluto. È una prova che mette l’anima a ferro e fuoco e davanti all’uomo la pone, con somma sfida, a nudo.

di Giovanna Ristori

Coronavirus, nuova stretta e file ai supermercati. Salgono i casi ...

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Crea il tuo sito web con WordPress.com
Crea il tuo sito
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: