WEN – COVID-19 – L’untrice di Rifredi – Carlo Menzinger

«Che cosa fai? Esci di nuovo? Sei già uscita stamattina a prendere il giornale e sei stata fuori un’ora? Poi sei uscita di nuovo per andare a trovare tua madre. Lo vuoi capire che le persone anziane vanno lasciate sole, se no le contagi?»

«Ho mal di schiena, devo camminare un po’.»

«Che cosa c’entra il mal di schiena? Semmai stattene a letto o fai ginnastica in camera. Non l’hai visti i decreti? Non l’hai sentito il presidente?»

«Per motivi di salute si può uscire.»

«Mica stai andando dal medico. Vai solo a fare una passeggiata.»

«Appunto, faccio solo una passeggiata. Che sarà mai. Non incontro mica nessuno.»

«Per strada qualcuno lo incontri di sicuro…»

«Ho la mascherina…»

«Non è di quelle prescritte. Il virus poi si deposita anche sulle superfici…»

«Hai finito di rompere? Se non cammino un po’ all’aria impazzisco.»

«Per qualche giorno dovremmo cercare di evitare.»

«Devo anche fare un salto al supermercato.»

«È mai possibile che ci devi andare tutti i giorni? Il frigo scoppia per come è pieno, che diavolo devi compare?»

«Sono finiti i fagiolini…»

«Ma ci sono un sacco di altre verdure, zucchine, cavolini, spinaci, insalata…»

«Va be’, ciao, io vado.»

«Non pensi a noi? Ai nostri figli? Stanno a casa da scuola per non diffondere il contagio e tu, invece, esci. Porti il coronavirus direttamente da loro.»

«Anche tu dicevi che non era una cosa seria, che i contagiati erano pochi, i morti pochissimi…»

«Le cose cambiano giorno per giorno, non lo vedi? All’inizio sembrava così. Solo i grulli non cambiano idea. Il problema è che il covid-19 cresce in modo esponenziale e che non ci sono abbastanza posti per ricoverare tutti. Se i malati saranno più dei posti letto e dei respiratori, i morti aumenteranno…»

«Oh, via! Come si fa a essere così fifoni….»

«Eh no! No! Non è questo il punto. Si sta a casa per gli altri, per la comunità, per il Paese, per evitare il diffondersi del contagio, per le persone anziane e deboli che se lo prendono muoiono. Non è questione di aver paura per sé. È questione di essere civili e aiutare il mondo, il mondo intero, a uscirne con i minori danni possibili. Vorresti fare come gli inglesi, che il loro premier ha detto che devono abituarsi all’idea di avere qualche morto in casa? L’Italia sta facendo un  grande sforzo economico e sociale per evitare il diffondersi del contagio nel Paese e nel mondo. Non possiamo e non dobbiamo sprecarlo. Chi esce è un untore. C’è gente che chiacchiera per strada…Vanno al mercato senza guanti o mascherina, sui banchi della frutta e della carne… Diffonde il virus. Molti sono portatori sani, hanno il virus ancora in incubazione… se escono fanno ammalare gli altri…»

«Ti sembro malata, io? Sono sana. Non “ungo” nessuno. Ho l’autocertificazione e il certificato medico che dice che devo camminare.»

«Il certificato è di tre anni fa. Non dice che devi farlo anche se metti a repentaglio la salute nazionale. Sull’autocertificazione che cosa ci scrivi? Esco perché mi annoio?»

« Semmai tu.»

«Io cosa? Di che parli?»

«Tu che te ne stai sempre in casa, mi pari un po’ malaticcio. Dovresti prendere aria. Vai a farti una giratina. Ciao.»

di Carlo Menzinger di Preussenthal

Risultato immagini per gente al mercato

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