WEN – LÀ FUORI – Là fuori – Maila Meini

Là fuori

È cambiato qualcosa nel mio viso
in questi mesi. Raccolta in me, dentro
mi ascolto.
Negli occhi traspare la quiete di chi
avverte inevitabile la morte,
mentre lo sguardo supera il reale.

Dei sogni una tormenta fa la notte.
Paiono arrancare da sperduti lidi
e restano con me fin quasi a sera.
Mi lasciano sul filo che tesse
i ricordi tra la veglia e il sonno.

Così ticchetta forte l’orologio
mentre più in là qualcuno ride
di soppiatto.
Entra dalla finestra ormai
fioca la luce e incontrano una bassa
nuvolaglia le ombre della sera.
Là fuori il temporale oscura i prati
e i folti boschi fino all’orizzonte.
Lucido il fogliame goccia a tempo
sulle distese di erba calderina
punteggiate, sull’argine del fiume,
dal rosso intenso dei papaveri.

Il piccolo sobborgo di San Carlo,
dove vivevo allora, in questi giorni
struggeva lieve di malinconia.
Macchie d’oro sui tetti spioventi
delle case là fuori e, in fondo
alla discesa, la sabbia accecava
di bianco, mentre il mare rifletteva
luccicante il cielo.
Soffiava fresca
una brezza salmastra, mescolando
il profumo dell’acqua con quello
di ginestra su per la collina.
12/05/2020 Maila Meini

Edvard Munch, Girl looking out the window, 1893

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