WEN – TERRA – Oltre il Mare Oceano – Carlo Menzinger

La notte è ancora di un blu abissale e le stelle brillano come pesci elettrici dal fondo del cielo. La luna si nasconde ancora nei bagliori degli antipodi e, guardando oltre il frangersi delle onde sulla chiglia, un marinaio giura di averla scorta nuotare in trasparenza oltre le distanze oceaniche sotto di voi. É appena iniziata la terza ora della terza vigilia della notte del fatidico 12 ottobre dell’Anno del Signore 1492 quando, aguzzando la vista come un gufo presbite, un eccitato Rodrigo di Triana scopre quelle che tu riterrai, poi, essere le isole a nord di Cipango e lancia il magico grido: terra! Non sta più nella pelle, il poveruomo: non solo pone fine a quel viaggio straziante ed incerto ma si assicura anche una pensione di diecimila maravedi l’anno, che per un marinaio come lui sono una gran bella fortuna. Tale è, infatti, la cifra promessa a chi avvisti per primo la terraferma. E così grida “Terra!!!” con tutto il fiato che ha in gola; grida “Terra!!!!!” con tutti i possibili punti esclamativi; grida “Teerrraaaa!” senza alcun risparmio di lettere o voce; grida “Terra!” con la bocca e con il cuore e ripete “Terra” tra sé e sé e lo ripete dentro di sé, lo ripete e lo ripete nell’animo suo, finché non è tutt’uno con quella parola e percepisce di essere lui stesso parte di quella terra. Poi comincia a contare i diecimila maravedi ed i mille sogni da realizzare. Ma tu, Cristoforo, non vuoi riconoscergli il merito. Accorri sul ponte e non puoi che confermare: siete in vista di terra, si vede chiaramente nonostante l’oscurità. Del resto tu già l’avevi detto il giorno prima a Pedro Gutierrez che c’era una luce in mare. “Bella forza” mormorano i marinai “il genovese vede le Indie quasi tutti i giorni, Rodrigo invece l’ha vista ed urlata la sua terra, una volta sola, la volta giusta. A Rodrigo spetta la pensione nonostante l’annuire servile di Pedro”. Così mormorano ma la gioia per aver finalmente trovato la terra che da tanto stanno cercando cancella presto ogni solidarietà. La vostra folle corsa verso il nulla ha trovato una meta. Quel forestiero pazzo, che sei tu, forse, non è poi così folle. Forse le terre che sognavi esistono davvero. Siete in India o a Cipango o in Cina o chi sa dove. Cosa importa! Siete a terra. Presto poggerete i piedi su qualcosa di fermo. Troverete cibo fresco, non più gallette e pesce. Troverete donne, acqua di fiume o di sorgente, frutta, gente e oro. Oro a rivoli, a fiumi, a cascate, a laghi, a mari ed a montagne. Oro giallo e oro bianco. Oro grezzo ed oro lavorato. Oro per farvi ricchi.

 

Terra vedi. Mare vedi. Maravedi.  Mari verdi.

Meraviglia. Mar in conchiglia. Chiglia di nave.

Nave di Castiglia. Casto amore che scompiglia.

Vasto mare. Verde mare.

Verdi tasche d’oro colme.

Colmi calici brindanti.

Brillanti stelle cadenti.

Mondi nuovi dall’acque sorgenti. Medio Evo tramontante.

Goccia di mare, granello di sabbia, soffio di vento.

tratto dal romanzo ucronico “Il Colombo divergente” (Edizioni Liberodiscrivere, 2001 e 2007) di Carlo Menzinger di Preussenthal.

Una opinione su "WEN – TERRA – Oltre il Mare Oceano – Carlo Menzinger"

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Crea il tuo sito web con WordPress.com
Crea il tuo sito
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: