WEN – Terra – Case – Maila Meini

Ispido di erba stenta e scoppi gialli

di ginestra, il pendio scende verso

il letto rinsecchito del torrente.

 

Dalla valle profondamente muta

in pieno agosto un uccello nero

sale su ali silenziose, spirito

intento a lasciare un corpo.

 

Trattengo

il respiro tra i fantasmi di suono,

tessuti fra le fibre della terra.

 

Giunge così all’orecchio un gorgoglio

strano, una memoria di freschezza

d’acqua, ormai chilometri lontana.

 

La fine del bosco intravedevo

dalla casa vecchia  e un oliveto

che abbagliava il sole, spegnendo le ombre.

La marea parlottava sullo scalo.

 

Ancora mi cerca e poi si posa

sulle mie spalle indolenzite.

Anche qui

cammino sulla sponda a evitare

la danza degli insetti, al limitare

fra ombra e sole, vicino a casa  nuova.

 

 

metà agosto 2014

SicilyPresent.it - L'oro giallo del vulcano. La ginestra dell'Etna

di Maila Meini

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