WEN – ARIA – Le figlie del vento – Luigi De Rosa

Un grosso avvoltoio si librò nell’aria cercando una preda da divorare. Non era molto difficile per un animale come lui perché si nutriva principalmente di carogne, e se ne trovavano in abbondanza per via delle azioni dell’Uomo, che con i suoi agenti chimici avvelenava l’acqua, che uccideva dall’interno gli ignari animali che se ne abbeveravano, oppure uccidevano animali possenti come elefanti e rinoceronti per togliere loro zanne e corna per poi abbandonarli alla mercè degli spazzini come lo erano le iene e gli avvoltoi, senza i quali ci sarebbero continue epidemie.
L’avvoltoio fiutò una carcassa e si diresse alla fonte dell’odore: uno gnu quasi completamente mangiato dalle iene. Ma per l’avvoltoio non era un problema, perché quelli della sua specie si nutrivano anche delle ossa da cui prendevano il midollo.

Cathartes burrovianus - Wikipedia


Planò quindi sulla carcassa e iniziò a mangiare, completamente ignaro del fatto che vi erano due Uomini che lo osservavano coi binocoli.
<Creatura stupefacente l’avvoltoio> disse uno dei due, un professore di biologia, all’altro, uno dei suoi studenti.
<E’ vero. Sopratutto per il suo ruolo di spazzino. E’ un peccato però che animali così utili abbiano una fama così sinistra solo per la loro natura saprofaga>
<Già. Ma non hanno sempre avuto solo questa fama. Un tempo si raccontava una storia ancor più bizzarra su questi volatili>
<Quale?>
<Nell’Antico Egitto vi era la credenza che questi animali fossero esclusivamente di sesso femminile, tanto che il loro nome era sinonimo di “madre”. Un errore dovuto al fatto che questi animali non hanno alcun tipo di dimorfismo sessuale tra maschio e femmina>
<E allora chi era il padre di tutti questi avvoltoi femmina?>
Il professore si leccò il dito e lo alzò.
Lo studente subito si abbassò. <Siamo sopravento professore? Potrebbe sentire il nostro odore e scappare?>
Il professore rise. <Un avvoltoio col suo olfatto potrebbe averci già sentito, ma deve comunque mangiare. No ragazzo, volevo solo dirti chi era il padre degli avvoltoi secondo gli Egizi: il vento>
Lo studente non sembrava capire.
<All’avvoltoio era associata la Dea Madre Mut, dea che si era originata dal nulla, quindi anche gli avvoltoi, suoi simboli, si originavano dal niente grazie al vento>
Lo studente sbuffò. <Che credenza stupida>
<Gli Egizi potevano permetteselo. Veneravano gli animali, lo scienziato e il sacerdote erano la stessa persona e non figure in conflitto. Con così tanti pregi potevano permettersi di avere credenze che noi oggi consideriamo “strane”. E poi se ci pensi, gli avvoltoi sono veramente figli del vento: grazie ad esso volano e il loro olfatto e i loro sensi sono tra i più sviluppati>
<Ma questo si può dire di molti altri uccelli>
<E’ vero, ma gli altri uccelli non erano considerati dagli Egizi il simbolo della Dea Madre>
Detto questo, tornarono a fissare il Figlio del Vento, o la Figlia del Vento, che terminato il pasto riprese a librarsi tra le braccia del suo grande padre.

di Luigi De Rosa

Pubblicato da segretidipulcinella

Direttore di Segreti di Pulcinella (www.segretidipulcinella.it)

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Crea il tuo sito web con WordPress.com
Crea il tuo sito
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: