WEN – ARIA – Mancanza d’aria – Paolo Orsini

L’uomo solo respira 

un esile filo d’aria

la debolezza seduta

all’ombra del parco.

Uno spazio spesso

come cemento

nella nebbiosa

sosta del pranzo.

Il sole di luglio

grave del lontano fragore

di vita marina

turbolenta di voci,

di risate che si rincorrono

tra le onde e le spume

e il desiderio

di varcare la soglia

della felicità inattesa.

L’uomo è solo

e aspira quell’aria,

lo sguardo perso

sull’albero di sempre

le fronde inospitali

a una carezza di refrigerio.

Il cuore si agita sul legno

di una vecchia panchina.

Nel parco più i cani

vengono a pisciare

soltanto il suo stomaco

continua la vita.

L’uomo è solo

e fissa sventato

una piuma attaccata

ad un escremento di piccione

sulle stecche scrostate

di una persiana chiusa.

Un lieve, insperato

soffio invisibile

e i tremuli tentacoli bianchi

spiccano il volo leggero

sulla città insonnolita.

Una piuma che cade

dal terzo piano

di un edificio

vuoto.

Un volo verso

la luce riflessa

su una pozza

del marciapiede

calpestato da nessuno.

di Paolo Orsini (14 settembre 2020)

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Crea il tuo sito web con WordPress.com
Crea il tuo sito
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: