WEN – INVIDIA -Lazzi in cortile – Chiara Sardelli

Mi avete giocato un’imboscata, all’insaputa della memoria

che pace avea trovato in un soleggiato meriggio

Il corpo disteso, languido e vinto, si abbandonava rannicchiato,

poltrendo

Uno schiamazzo, rompeva l’indugio. Anch’io, tra gli altri, scostavo le tende che donano agli occhi ormai paghi del mondo

dolce penombra

Quale sorpresa mi colse nel notare quanta vita ancora, come culla che asilo offre, si snoda, incalzata, al ritmo della corte

Ventidue, ventidue, pareva suggerirmi il brusio alle orecchie.

Numero fortunato per le ruote che tu madre silente spingevi, con premurosa ansia, rimboccando il lenzuolo, alto,

a ristorare le membra del tuo erede infante

La vista vagava, sul cucciolo che il padrone distratto accompagnava alla gita giornaliera, sulle anziane nonne ciarliere che si concedevano una sosta

Ma il cuore sempre lì, stava, trai lazzi dei più giovani, in invidiosa attesa che il loro brio mi sollevasse, pur per un solo momento,

sulle ali leggere della fantasia

Rivoluzione età, si diventa anziani a 75 anni. «Un 65enne oggi come un  40enne nel 1990»

di Chiara Sardelli

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