WEN – SUPERBIA – Lo schiaffo – Massimo Acciai Baggiani

Il palmo della mano colpì con tale violenza la guancia paffuta della bambina da gettarla sul pavimento di mattonelle a lisca di pesce. Tra gli altri bambini presenti regnarono lunghi attimi di silenzio prima che qualcuno iniziasse a piangere. Non era la bambina bionda che aveva ricevuto lo schiaffo, e che ora stava rialzandosi per fissare di nuovo i suoi occhi screziati di verde in quelli neri come la notte della maestra, gelidi e superbi.

«I miei genitori ne saranno informati» disse la bambina, con assoluta calma.

«Non osare, puttanella!» urlò la maestra. «Non hai capito nulla di come funziona il rapporto tra alunni e insegnanti. Io sono un adulto, sono la tua maestra! Se mi manchi di rispetto…»

«Cosa farai?» domandò la bambina con aria di sfida. «Il rispetto deve essere reciproco. Noi siamo sotto la tua tutela, i nostri genitori ci hanno affidato a te per essere istruiti, non picchiati o insultati.»

«A me ha detto: “Fai lo scemo per non andare a fare la guerra?”» intervenne un bambino grassoccio, tirando su col naso per fermare le lacrime.

«A me mi ha tirato un orecchio» disse un’altra voce infantile.

«A me ha fatto ingoiare a forza i piselli a mensa.»

«A me non ha dato il permesso per andare in bagno e per poco non me la facevo addosso.»

«Picchiare un bambino è proprio da vigliacchi, è uno schifo» si fece avanti una bambina con lunghe trecce castane. «Anche i miei genitori saranno informati.»

«Non oserete, cacchette di piccione!» urlò di nuovo la maestra, ma con una nota di paura nella voce. «Voi siete mocciosi! Non avete voce in capitolo, chi vi ha messo in testa questi discorsi??!»

«Noi siamo bambini, non siamo stupidi» spiegò con calma la bambina colpita, sulla cui guancia si stava formando un brutto ematoma. «Siamo capaci di pensare anche da soli. Non siamo vasi vuoti da riempire con informazioni inutili, inoltre le tue idee politiche puoi tenertele per te, non ci interessano.»

«Siete mocciosi insolenti! Non potete parlare così! Voi… piccoli mostri!»

«Il mostro sei tu e tutti quelli che si permettono di alzare le mani su chi è più debole.»

«No… no…»

***

Sul giornale era riportata la banale notizia di una maestra di scuola elementare morta nel sonno, nel suo appartamento, a causa delle esalazioni di una stufa difettosa.

Firenze, 12-13 nevoso ’29 (1-2 gennaio 2021)

Per WEN febbraio 2021

Pubblicato da segretidipulcinella

Direttore di Segreti di Pulcinella (www.segretidipulcinella.it)

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