RACCONTI DI VITA E DI SPORT: Carlo Menzinger legge per il GSF l’antologia “Artù, il gatto di Montecitorio e altri racconti” del nostro socio Brunetto Magaldi

L’Ing. Bruno o Brunetto Magaldi è autore che, come me, scrive sulla rivista “Prospettive.Ing” e che con suoi scritti è stato ospitato sul blog del GSF, in occasione del WEN, il Week-End del Narratore.

Alcuni dei racconti pubblicati nella simpatica e piacevole antologia “Artù, il gatto di Montecitorio e altri racconti” li avevo, dunque, già letti, a partire da quello che presta il proprio titolo alla silloge.

Sono racconti vivaci e quanto mai vari, che spesso parlano di sport e, in particolare, di ciclismo, ma anche di molto altro. La sensazione è che siano volentieri piccole lezioni di vita, dietro cui s’intravedono fatti così realistici da sembrare davvero vissuti in qualche modo dall’autore. Personaggi spesso “secondari” nello sport e forse nella vita, trovano qui il loro spazio e l’occasione, magari, per evidenziare qualche successo, frutto di tanto impegno e tanta perseveranza.

Il primo racconto, quello del titolo, ci porta indietro di molti anni, ai tempi del regno d’Italia, in una Roma forse ancor più ricca di ora di gatti onnipresenti, persino nelle sedi istituzionali, come Montecitorio.

“Il fantasma” ci parla delle premonizioni paranormali di un giornalista sportivo.

“Educazione sessuale” ci racconta di tempi passati, senza web e con poca o niente TV, in cui per sapere qualcosa del sesso, un ragazzino può solo ricorrere a un dizionario, per nulla esplicito e alquanto frustrante.

Brunetto mi aveva annunciato che in questo volume avrei trovato un racconto che ha qualcosa in comune con il mio “Apocalissi fiorentine”, anche se con toni diversi: l’alluvione di Firenze del 4 novembre 1966.

La piccola TGX4 sembra pronta a lavorare senza orari e fino ai limiti de “Il sacrificio”. Il finale ci farà capire perché.

Ed eccoci a parlare di ciclismo con la storia del corridore che dominando la tappa, si concede una pausa presso una vecchina… troppo ospitale.

Ci parla, poi, Magaldi, di un gregario, quelle figure che accompagnano e aiutano i campioni del ciclismo, e del suo momento di gloria, nel racconto che segue.

Chi non si è mai chiesto che cosa succederebbe se l’ascensore si guastasse in una casa deserta? Ce ne offre un bell’esempio il nostro Magaldi.

La storia della carta carbone ci riporta a usi e memorie di tempi passati. Chissà quanti tra coloro che leggeranno quest’antologia o queste righe l’hanno mai usata. Io sì, ma pare un tempo così lontano!

Non seguo il ciclismo e quest’antologia mi è stata molto utile per capire meglio la figura de “Il gregario”, cui è dedicato anche il racconto omonimo.

“La penultima cena” si discosta dalle altre storie e pare quasi un capitolo di una sorta di Vangelo secondo Brunetto.

Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file è artu.jpg

Come non dedicare almeno un racconto all’amore giovanile? Ed eccoci a una storia di esami e primi contatti tra ragazzi in “Quel grazioso faccino”.

Ne “Il secondo portiere” troviamo ancora una figura secondaria dello sport, questa volta del calcio. Difficile ruolo quello di queste spalle sportive, fatto di tanta fatica e poche soddisfazioni personali.

Può un prete di paese permettersi di indulgere nella sua passione per le auto sportive? Lo scoprirete leggendo “La rinuncia”.

Di nuovo uno sportivo che, nel passato, ha faticato a trovare i suoi momenti di successo in “Una curiosa vittoria”.

Quasi uno sliding-doors, una piccola ucronia personale, il racconto finale “Quella pallina da tennis”: se fosse caduta dal lato giusto della rete il protagonista, nell’euforia della vittoria, avrebbe dichiarato il proprio amore alla sua compagna di doppio a tennis. Cadendo dall’altra parte le loro vita sarebbero procedute separate.

È possibile che una pallina da tennis possa aver condizionato il futuro di due persone?” si chiede nell’ultima riga l’autore. La domanda dovrebbe restare senza risposta, ma non posso non proclamare: certo che sì. Bastano piccolissimi eventi a mutare per sempre le nostre vite. La storia passata (come il futuro) non sono incise nella dura pietra del destino, ma in balia del caso e della nostra volontà.

di Carlo Menzinger di Preussenthal

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Crea il tuo sito web con WordPress.com
Crea il tuo sito
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: