WEN -FIGLI – Da vecchio – Serena Taccagni

Non pensavi di invecchiare così presto e male, non deve essere facile, avevi il mondo nelle tue mani, ora il mondo non ti guarda più e le tue mani non riescono a sorreggere nemmeno il bicchiere per bere, e sì che ne avresti di sete. Quella lì, mica lo sa quanta sete hai tu. Lei si sistema i capelli tutto il tempo che sta qui con te, ogni tanto ti sorride come si sorride ad uno scimpanzé nella gabbia allo zoo. Come facevi tu quando andavi allo zoo, da piccino con nonna Ada ed eri un bambino come gli altri. Perché nonna Ada ce la faceva a farti sembrare tutto normale, premurosa ti lavava le lenzuola quando al mattino le trovava bagnate per quei brutti sogni. I medici la chiamavano sindrome dell’abbandono, per te era solo avere una famiglia un giorno e poi non avercela più il giorno dopo. Una mattina svegliarsi ed essere figlio, e la sera andare a letto ed essere orfano. Ma avevi nonna Ada ed era come avere tutto.

La vorresti qui anche adesso, al posto di questa bizzarra creatura. Tu hai sempre più sete, quella lì non capisce, si sta mettendo lo smalto rosso mentre parla al cellulare con quei sorrisi acuti, e la voce stridula. Non riesci proprio a sopportarla.

Tu l’hai sempre adorata tua nonna Ada, è merito suo se sei diventato un ingegnere chimico. Lei ha sempre avuto grandi piani per te. La tua azienda  era un colosso in Europa e nel mondo, il tuo nome era importante, anche adesso. Hai avuto anche molte donne, le adoravi tutte, ma questa qui proprio non ti piace, non ti capisce, non ti guarda come si guarda un uomo, ma come tu fossi un sacco vuoto e anche se lo sei per davvero oramai, non ti piace che ti si faccia notare.

Mentre è qui con le sue mani sudaticce che ti sta sollevando un poco la testa , forse mossa a compassione, senti la porta d’ingresso che si apre. Sei felice, speri che qualcuno sia arrivato a salvarti da quelle grinfie che profumano di ciclamino andato a male

 “Ehi Alina ci sei?”

“Si sono di qua” ti alita lei sulla faccia e vuoi solo che finisca tutto al più presto

“Vieni” continua lei  “Sono in camera di babbo, lo sto sistemando.”

Tu la guardi e vorresti solo urlare.

di Serena Taccagni

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Crea il tuo sito web con WordPress.com
Crea il tuo sito
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: