WEN- FIGLI – Le favole sono solo per le femmine – Milena Beltrandi

-Ti racconto la storia della principessa…-

-No, uffa, non mi piace!-

-Perché no? E’ bella alla fine arriva il principe e…-

-appunto: alla fine!-

-Voglio una favola in cui il principe fa tutto, voglio sentire che combatte contro i cattivi, non voglio che arriva alla fine, bacia la principessa e la sposa.-

-Ah va bene, d’accordo, fammi pensare-

-Non ce ne sono, sai hai ragione!-

-Mamma ma chi ha scritto le favole? Una donna?-

-Eh no uomini, giovani fantasiosi, alcuni erano fratelli, ma sempre uomini-

A quell’epoca alle donne non era permesso imparare a leggere e scrivere, ma non glielo posso dire innescherebbe una serie di “perché” davvero complicata da spiegare ad un bambino di quattro anni con la febbre a trent’otto! Però ha ragione le favole sono solo per femmine.

-Dai ti racconto di Pollicino, lì non ci sono fanciulle indifese.-

-Mamma ma anche tu e il babbo un giorno mi porterete nel bosco per abbandonarmi?-

-Ma no, è una favola, non succede davvero! Va bene dai, cambiamo favola, in fondo Pollicino è triste.-

-Sì, qualcosa di divertente, di bello-

-Ma fammi pensare: Hansel e Gretel?-

-No! Anche loro hanno genitori cattivi, che li abbandonano nel bosco-

-Cappuccetto Rosso?-

-No, povero lupo, ha fame, non voglio che lo uccidano-

-Il fagiolo magico ti va bene?-

-No, sempre la solita storia, qualcosa di  nuovo non c’è?-

-Ci sono favole di avventure per i maschi: l’Eneide, l’Odissea, Orlando furioso. Ci sono principi che lottano per salvare i buoni, però non sono facili, non sono favole, te le racconterò quando sei più grandicello-

-Sono scritte da uomini?-

-Certo!-

-Ma le mamme non hanno mai scritto favole? Saprebbero farlo bene-

-Allora te ne racconto una io: la bella addormentata nel bosco in versione maschile, ti piacerebbe ascoltarla?-

-Sì, finalmente una storia tutta per me-

Ecco, ora si aspetta chissà quali avventure, ma come faccio a stravolgere secoli di favole maschiliste?

Perché no? E se fosse la principessa ad arrivare alla fine della storia? Potrebbe essere lei che risolve i guai, che sistema i vari pasticci combinati dal principe, così invece di inculcare nel bambino che l’uomo sia l’unica salvezza per la donna, insegnerò al mio piccolo che lei può rendere la vita migliore all’uomo che saprà rispettarla. Potrebbe essere il primo passo per la rivoluzione delle favole e potrebbe dare il via ad una reazione a catena che porti, in un futuro non troppo lontano, a una visione diversa della “sfera donna” scaturendo nell’emisfero maschile il rispetto e l’attenzione che essa merita e raggiungere così la vera parità tra i sessi.

I passi importanti vanno compiuti da piccini, i concetti fondamentali della vita appresi in tenera età: le favole possono essere un ottimo tramite, dipende da come riusciremo a comunicare con i nostri figli.

-Poche persone sanno del regno Verde, il suo castello è lontano miglia e miglia da qui, il giovane principe sta per incontrare la principessa Rosa Spina che suo padre ha scelto per lui come sposa-

-Mamma, anche qui c’è la principessa? Uffa, non la puoi cacciare?-

-Ma no, questa ti piacerà, gioca col Lego!-

-…però adesso bevi questa aranciata e mentre la vitamina C combatte l’influenza nel tuo pancino, io ti spiego come il Principe Verde conquista l’amore di Rosa Spina-

-Sì dai mamma racconta-

Bene, ora tocca a me:

-Un giorno il principe…

di Milena Beltrandi

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