Post in evidenza

11° WEN – 6 e 7 FEBBRAIO 2021: IL NUOVO TEMA PER IL WEEK-END DEL NARRATORE È “SUPERBIA”

Continua l’iniziativa WEN (il Week-End del Narratore) lanciata dal GSF sul proprio Blog, dopo la numerosissima partecipazione ai precedenti temi “Covid-19”, “Quanti siamo“, “Là fuori”, “Acqua”, “Fuoco”, “Terra”, “Aria”, “Ira”, “Avarizia” e “Invidia”.

Vi invitiamo ora a continuare a scrivere e a inviare i vostri racconti e poesie.

Questo ciclo del WEN è dedicato ai sette peccati capitali:

Ira.

Avarizia.

Invidia.

Superbia, il bisogno esagerato di riconoscimento • La Voce di Maruggio

Superbia.

Gola.

Accidia.

Lussuria.

Dopo aver scritto dell’ira e dell’avarizia, attendiamo dunque contributi che parlano di:

SUPERBIA”.

Le regole sono sempre le stesse:

  • RACCONTI E POESIE DI MAX 3.500 BATTUTE SPAZI INCLUSI

(con una certa tolleranza, accettiamo sempre testi anche attorno ai 4.000 caratteri o anche più lunghi, spazi inclusi, ma questo vuole anche essere un esercizio per sforzarci a essere sintetici e imparare a tagliare il superfluo, pertanto Vi preghiamo di cercare di rispettare questa semplice regola).

  • Potete inviare anche più di un contributo.
  • I testi dovranno pervenire ENTRO IL 30 GENNAIO 2021 all’indirizzo:

blogautori.gsf@gmail.com

Sabato 6 Febbraio saranno pubblicati i racconti e domenica 7 Febbraio le poesie.

Questa è una delle numerose iniziative del GSF – Gruppo Scrittori Firenze. Per partecipare al WEN non è necessario essere soci, ma chi volesse iscriversi per il 2021, può trovare qui come farlo e saremo lieti di accoglierlo tra noi.

Post in evidenza

ANTOLOGIA DI RACCONTI PER I 700 ANNI DALLA MORTE DI DANTE: COME PARTECIPARE?

Il Gruppo Scrittori Firenze, in occasione dell’anniversario dei 700 anni della morte di Durante di Alighiero degli Alighieri, detto Dante Alighieri (Ravenna, 13 – 14 settembre 1321), intende realizzare un Volume Antologico di racconti sul tema “Gente di Dante”.

L’iniziativa nasce quale progetto riservato ai SOCI e si rivolge quindi a tutti gli iscritti in regola con le quota del GSF per l’anno in corso (2021) e a tutti gli AUTORI che vorranno iscriversi prima dell’invio del racconto per il suddetto anno. 

La quota annua per l’iscrizione, che consente di partecipare a tutte le iniziative dell’associazione, è di € 10,00 pagabili con bonifico bancario, iscrivendosi on-line con l’apposita scheda di iscrizione. Tutte le informazioni in merito sono disponibili sul sito del GSF alla pagina: http://www.grupposcrittorifirenze.it/chi-siamo/iscriviti.

In alternativa è possibile iscriversi all’associazione su appuntamento, contattando la segreteria al numero 328-5654342 (Antonella Cipriani)

La partecipazione al progetto non comporta alcun costo ulteriore alla quota associativa.  

L’elaborato dovrà, ovviamente, essere di originale produzione dell’AUTORE, secondo quanto espresso nella scheda liberatoria e dovrà presentare le caratteristiche elencate sotto, pena l’esclusione, a insindacabile giudizio del Comitato Editoriale.

Il testo, unitamente alla allegata Scheda Liberatoria per il GSF debitamente compilata, dovrà essere inviato entro il 31 marzo 2021, alla e-mail: antologiadante.gsf@gmail.com.

CARATTERISTICHE DEL TESTO:

Il racconto dovrà presentare le seguenti caratteristiche:

  • Avere come soggetti personaggi o personalità realmente esistite e vissute ai tempi di Dante Alighieri (1265-1321) o che compaiano in opere del poeta. Saranno prese in considerazione sia racconti storici che ucronie; si accettano anche racconti di genere umoristico.
  • Dovrà essere accurato e preciso per quanto riguarda le notizie storiche, le citazioni, i riferimenti ai fatti, pena l’esclusione;
  • Avere una lunghezza compresa tra i 5.000 e i 15.000 caratteri;
  • Essere scritto secondo le Regole Editoriali riportate di seguito;
  • Ogni autore potrà presentare UN SOLO racconto.

REGOLE EDITORIALI

  • File in formato .DOC o .DOCX (il formato .pdf non è ammesso);
  • Carattere Times New Roman corpo 12;
  • Interlinea 1.5;
  • Dialoghi tra i caporali «…»;
  • Pensieri e parole straniere in corsivo
  • Titoli tra le virgolette “…” (es. “La Divina Commedia”);
  • Frasi riferite all’interno di un dialogo, utilizzare le virgolette “…” (es. «Mi disse: “Troviamoci in Piazza della Signoria”»)
  • Punteggiatura fuori da virgolette o caporali;
  • Testo giustificato, senza spazi automatici fra i paragrafi e i rientri;
  • Rispetto delle regole grammaticali e ortografiche.

Inviando il racconto, l’AUTORE autorizza il GSF, nelle figure dei Curatori e del Comitato Editoriale, a concedere in licenza all’Editore, che sarà individuato dal GSF, il diritto esclusivo di pubblicare il proprio racconto nel Volume antologico relativo a “Gente di Dante” (il titolo dell’opera sarà definito in seguito).

L’EDITORE sarà scelto a insindacabile giudizio del Comitato Editoriale.

L’esclusiva dell’EDITORE sarà limitata alla pubblicazione dei racconti all’interno dell’antologia, sia in formato cartaceo che in formato digitale, sia in Italia che all’estero (concessione in licenza dei diritti di pubblicazione e distribuzione del Volume antologico relativo al tema “Gente di Dante”). 

I Curatori dell’antologia e il Comitato Editoriale, a proprio insindacabile giudizio, selezioneranno i migliori racconti e li invieranno all’Editore, il quale potrà accettare o procedere a ulteriore scrematura prima della pubblicazione.

Nel caso non si raggiunga un idoneo numero di testi ritenuti validi non si procederà alla pubblicazione.

I curatori dell’antologia sono Carlo Menzinger e Caterina Perrone.

Il Comitato Editoriale è composto dagli stessi curatori più Massimo Acciai, Renato Campinoti, Barbara Carraresi, Cristina Gatti e Chiara Sardelli.

Consulente storico è il professor Alessandro Ferrini.

Gli AUTORI dei testi selezionati per la pubblicazione saranno avvertiti entro il 30 giugno 2021.


SCHEDA DI ADESIONE

Antologia “Gente di Dante”

Scheda liberatoria

Con la presente Il/la sottoscritto/a……………………………………………………………………………..

nato/a a ………………………………………………………………………. il ……………………………………..

residente a ……………………………………………………………………………………………………………..

telefono…………………………………………e-mail………………………………………………………….

AUTORIZZA

il GSF Gruppo Scrittori Firenze, con sede a Firenze in via Granacci, 20, a pubblicare nel

Volume Antologico con il titolo provvisorio “Gente di Dante” o altri che potranno essere scelti in seguito dal Comitato Editoriale, sia in formato cartaceo che digitale che su altri supporti tecnologici (es. audiolibro), sia in Italia che all’estero, le

seguenti opere (testi e/o immagini*):

………………………………………………………………………………………………………………………………

………………………………………………………………………………………………………………………………

Nel caso di opere collettive, dichiara di essere coautore/coautrice insieme a (**):

………………………………………………………………………………………………………………………………

* le immagini dovranno essere libere da copyright o accompagnate da autorizzazione alla pubblicazione.

** dovrà essere inviata scheda di adesione con i dati anagrafici anche dei coautori/coautrici

Dichiara inoltre di non aver niente da pretendere dall’associazione sopra indicata in quanto il materiale è stato fornito a titolo assolutamente gratuito. Qualora il racconto non fosse selezionato per un’antologia cartacea, autorizzo l’associazione a pubblicarlo on-line sul blog dell’associazione.

Il/La sottoscritto/a, ai sensi del GDPR – Regolamento UE n. 679/2016 e della legge 108/18, conferisce il consenso al trattamento dei propri dati personali, con l’ausilio di strumenti sia cartacei che elettronici e informatici, ivi compresi i dati rientranti nelle categorie particolari di cui all’art. 9 dello stesso Regolamento, nell’ambito del procedimento amministrativo attivato. Viene eletto come foro competente il Foro di Firenze.

Dichiarazione di originalità dell’opera

Il suddetto/a autore/autrice, consapevole delle sanzioni in caso di dichiarazioni mendaci

ex art.76 DPR 445/2000

DICHIARA

che le suddette opere fornite via e-mail, sono originali, autentiche e non ledono il diritto

di terzi in osservanza delle disposizioni di cui alla legge 633/1941 in materia dei diritti di

autore, sono frutto del proprio lavoro, non trascritto o copiato da altre sorgenti, fatta

eccezione per quelle esplicitamente citate.

Data …………………………… Firma……………………………………………….

Scarica il bando in formato pdf e word

Scarica scheda di adesione in formato pdf e word:

Scarica modulo di iscrizione al GSF:

Lo sliding doors di “Sparta Ovunque” – di Sandra Moretti

La dissonanza cognitiva che si genera quando una storia, nota a tutti, rivela un’altra realtà è sempre uno spunto stimolante per un lettore. E Sparta Ovunque ne è la conferma. Massimo Acciai Baggiani, Donato Altomare, Sergio Calamandrei, Linda Lercari, Carlo Menzinger di Preussenthal, Paolo Ninzatti e Pierfrancesco Prosperi ci fanno immergere nell’universo di “Via da Sparta” (C. Menzinger – Porto Seguro editore) seguendo rotte, epoche e trame differenti, ma tutte che convergono sull’ucronica vittoria di Sparta su Tebe e Leuttra nel 341 A.C. e sulle sue possibili influenze sociali, economiche e politiche da allora a oggi.

Sparta ovunque – Tabula,Fati, Ottobre 2020

I diversi stili narrativi, l’immaginazione e la bravura di ciascun autore che si è cimentato nell’impresa di rivivere il mondo ideato da un altro, rendono questa raccolta di sette racconti (numero non casuale a mio avviso) avvincente e davvero ben riuscita. Un’antologia che indubbiamente va letta e che rende omaggio al libro da cui si ispira, “Via da Sparta“, invogliando il lettore a restare in quel mondo a lungo. Un chiaro esempio di spin off ben riuscito.

Complimenti a tutti i colleghi autori.

di Sandra Moretti

In uscita “La straordinaria nevicata dell’85”

Con grande gioia vi annuncio l’uscita, il 22 gennaio, del mio romanzo di genere fantastico “La straordinaria nevicata dell’85”, edito con Gli Elefanti. Ecco qui la copertina e il booktrailer realizzato dall’editore. Il libro è acquistabile su Amazon.

Booktrailer realizzato da Gli Elefanti edizioni

Firenze, 2015. Un uomo di quarant’anni che ha perso i suoi ricordi d’infanzia stringe amicizia con Guidalberto, un sessantenne impiegato alle poste con cui condivide gli interessi per la psicologia e le scienze occulte. Guidalberto ha una figlia ventiduenne, Amarilli, la quale ha elaborato una sua originale tecnica di ipnosi regressiva che potrebbe permettere all’anonimo protagonista di rivivere gli anni perduti dell’infanzia, di quando aveva dieci anni ed assistette alla storica nevicata e gelata del 1985, un evento eccezionale che aveva occupato le prime pagine di tutti i quotidiani nazionali per diversi giorni. In una Firenze stretta dalla morsa della neve e delle temperature polari si dipana una vicenda che riporta il protagonista nei luoghi cari della memoria, fino ad incontrare se stesso bambino e dialogare con lui. Ma il viaggio a ritroso nel tempo non è privo di pericoli: strane creature dalle sembianze umane gli danno la caccia ed attentano alla sua vita. Interverrà Amarilli e quindi il padre Guidalberto a svelare il mistero, non prima di un nuovo viaggio nel tempo, stavolta nel futuro: in un futuro però strano ed incomprensibile, in cui si trova di nuovo faccia a faccia con se stesso bambino. Stavolta sarà il bambino a meravigliarsi, nel bene e nel male, di come sia cambiato il mondo in trent’anni. Tra colpi di scena, inseguimenti, combattimenti, amori e teorie mentali si giunge infine ad una soluzione ed ad una riconciliazione tra presente e passato.Il romanzo è basato su un’attenta ricostruzione storica degli anni ’80 ed in particolare della famosa nevicata che fa da sfondo alla vicenda, tra una grande quantità di riferimenti letterari e cinematografici. Un libro costato tre anni e mezzo di lavoro e ricerca da parte dell’autore.

Il Garibaldi divergente

Di Massimo Acciai Baggiani

Tra le ucronie italiane, una delle più interessanti è senza dubbio quella che riguarda la partecipazione di Giuseppe Garibaldi alle vicende della guerra civile americana. La battaglia epocale di Gettysburg, del 1863, ha ispirato Pierfrancesco Prosperi, veterano della fantascienza nostrana, per un paio di romanzi basati su un fatto storico reale – la richiesta, da parte di Lincoln, rivolta all’Eroe dei Due Mondi, di partecipare alla guerra contro gli stati del Sud, per la liberazione degli schiavi. Si tratta di un ciclo di due opere – Garibaldi a Gettysburg e Ritorno a Gettysburg – scritte a molti anni di distanza (il primo è stato pubblicato in origine nel 1993 da Editrice Nord) e riuniti in un numero di Urania Collezione (il 206, del marzo 2020, giusto all’inizio del lockdown); l’intervento di Garibaldi nella storia americana non ottiene, nell’ipotesi allostorica di Prosperi, l’effetto desiderato, anzi contribuisce involontariamente alla vittoria della Confederazione e al ribaltamento della Storia. A farne le spese, tra gli altri, il protagonista del ciclo ucronico: Andrea Venier, professore veneziano, che si ritrova catapultato in una realtà per lui da incubo, con Veneto e Trentino ancora sotto la dominazione austriaca, in un 1993 alternativo che però non presenta aspetti negativi (anzi: non si vedono cartacce a giro e, grazie all’efficienza teutonica, il MOSE funziona già perfettamente dagli anni Sessanta, salvando la città dall’acqua alta).

Andrea Venier però riscopre la sua vena patriottica e non ci sta: farà di tutto per ripristinare il “normale” corso della storia, che ha causato in effetti conseguenze negative negli USA, unificati sotto la bandiera sudista, dove ancora esiste una forma di “libertà limitata” basata sul colore della pelle. Ad aiutarlo ci penserà Pierfrancesco Felici (il nome ammicca all’autore stesso), scrittore per l’appunto di ucronie, che gli consiglierà di tornare negli USA. Nel frattempo Venier viene preso di mira dai servizi segreti austriaci e poi da quelli americani, entrando in un intrigo internazionale degno di Hitchcock. Riuscirà a rimettere la Storia sui giusti binari e ad uscirne vivo? E qual è il ruolo dei nazisti in questa curiosa guerra combattuta con le macchine del tempo?

Lascio le risposte ai lettori. Prosperi si conferma un grande narratore, molto accurato nei dettagli storici, con uno stile avvincente, in cui non manca l’ironia, ricco di colpi di scena ed azione. La lettura di questo ciclo mi ha fatto inevitabilmente pensare a un’altra opera costruita attorno a un’altra grande figura storica italiana che ha influenzato la storia del continente americano: il Cristoforo Colombo “divergente” di Carlo Menzinger [1], altro maestro della ucronia nostrana che non a caso è in buoni rapporti con Prosperi.

Di Pierfrancesco Prosperi ho avuto il piacere di leggere e recensire anche altri romanzi ascrivibili al fantastico e al thriller: Vlad 3.0 (Porto Seguro, 2019) e Annihilation (Helicon, 2020). Vale la pena leggere anche questi.

Firenze, 18 gennaio 2021

Bibliografia Prosperi P., Garibaldi a Gettysburg. Ritorno a Gettisburg, Milano, Mondadori, 2020.


[1] Menzinger C., Il Colombo divergente, Genova, Liberodiscrivere, 2001.

Recensione de Il commercialista di Piero Andrea Carraresi – Lettura di Antonella Cipriani

Carlo Tiravanti, titolare di un’affermata azienda, alla soglia dei sessant’anni, si invaghisce di una giovane creola e non esita a lasciare moglie e figlie già maggiorenni, disperdendo buona parte del patrimonio ottenuto in tanti anni di lavoro, nell’illusione di rivivere una seconda gioventù. Bisogno di fuga, necessità di riprendere in mano la propria vita inglobata in un meccanismo di scelte condizionate, desiderio di sentirsi ancora attraente agli occhi di una giovane donna e del mondo stesso, che lo vede già vincente? Questi quesiti e altri “nodi”, si scioglieranno nel corso del romanzo, attraverso situazioni, riflessioni, ricordi, episodi appassionanti e a tratti assai rocamboleschi.

La scrittura precisa, dal ritmo incalzante, curata, competente, pulita di Piero Andrea Carraresi, rende la lettura scorrevole e piacevole. Il tema attuale, non si discosta molto dalla realtà, che vede tanti uomini nella seconda fase della vita, impegnati a inseguire il sogno di una gioventù ritrovata per sentir pulsare ancora il battito della vita. Illusione effimera, come realizzerà il nostro protagonista dopo una serie di disavventure, riprendendo in mano i veri valori dell’esistenza.

Per il lettore che ama la buona scrittura, l’avventura, il giallo – la seconda parte del libro è anche un’indagine condotta in modo sapiente – credo che questo sia il libro adatto. Non ne rimarrete delusi.

Firenze, 15  gennaio 2021

di Antonella Cipriani

Piero Andrea Carraresi.. “Il commercialista” Florence Art Edizioni 2008

Besame mucho, piccolina di Paolo Dapporto – Lettura di Antonella Cipriani

Non è il primo libro che leggo di Paolo Dapporto, scrittore e amico, e come gli altri, Non esistono storie senza importanza e A guardare il cielo, confermo ancora una volta la capacità narrativa di Paolo nel riuscire a trascinare il lettore nelle sue meravigliose storie.

I libri di Paolo si leggono tutto d’un fiato, e una volta iniziati, non è possibile staccarsi dalle pagine senza averne vista la fine. Che poi non è tanto la trama il motore della lettura, ma la sua scrittura coinvolgente, nostalgica, capace di ripescare ricordi sepolti, avvolgente come una coperta d’inverno, scorrevole, precisa.

Antonio è un professore di lettere, sposato con Maria, conosciuta ai tempi dell’Università, padre di Marco e Andrea. È un uomo però insoddisfatto, alla ricerca continua di un ideale di amore, più che dell’amore stesso. Per questo rintraccia Flora, una sua ex di liceo, riallacciando il vecchio rapporto amoroso con l’illusione di trovare in lei ciò che gli manca.

La storia ambientata negli anni 80, si alterna ai ricordi del protagonista, che

abbracciano il periodo della sua infanzia, adolescenza, maturità, anche attraverso lettere, articoli, temi che spezzano la narrazione, rendendola ancora più vivace. Tante le sottotrame che emergono dalla narrazione principale, stimolando la curiosità del lettore.

Per chi cerca una lettura scorrevole, ben scritta, piena di sentimento ed emozione, animata dal ricordo degli anni 60/80, Besame mucho, piccolina è il libro giusto.

https://www.pensalibero.it/wp-content/uploads/2019/04/Besame-mucho.jpg?is-pending-load=1 Firenze, 10 gennaio 2021 di Antonella Cipriani

Bibliografia Dapporto P.. “Besame mucho, piccolina” Ed. Il Castello, 2019

di Antonella Cipriani

Vita di Gianluigi Redaelli, narrata da lui medesimo

Di Massimo Acciai Baggiani

L’autobiografia è oggi considerata un genere piuttosto controverso, che suscita accesi dibattiti sull’opportunità di rendere pubblici fatti privati in cui sono coinvolte persone reali che potrebbero non gradire. Oltre che sul “se” (c’è chi pensa che solo i personaggi famosi abbiamo il “diritto” di scrivere le proprie memorie) si discute anche sul “quando” (molti pensano che vadano scritte in vecchiaia, dopo i settant’anni per intenderci) e sul “cosa” (molti obiettano che, a meno di non aver vissuto eventi eccezionali, non vale la pena scrivere di una vita banale che potrebbe annoiare il lettore). Insomma, quello autobiografico è un genere a parte nella storia della letteratura: ha avuto grande fortuna nel Settecento (bellissima la Vita dell’Alfieri), oggi fa storcere un po’ il naso. Eppure ogni autobiografia è preziosa, sia che venga pubblicata sia che resti nel cassetto per i posteri: personalmente ho deciso di far conservare le mie memorie (iniziate a scrivere quando avevo 18 anni e periodicamente aggiornate) presso l’Archivio Diaristico Nazionale di Pieve Santo Stefano – straordinario ente che raccoglie migliaia di diari e memorie di persone “comuni”.

Quando mi sono trovato la corposa autobiografia di Gianluigi Redaelli (il primo volume si compone di ben 516 pagine!) mi è venuto spontaneo pensare: “O mamma!”. Ma già dalle prime pagine mi ha conquistato. Lo stile è accattivante, ironico, scorrevole. I fatti narrati seguono in parallelo le vicende personali dell’autore, nato nel 1943, sullo sfondo dei grandi eventi e i molti mutamenti avvenuti in Italia dal secondo dopoguerra al 1974 (anno in cui si chiude il primo volume, l’unico per ora scritto e pubblicato sotto il titolo, significativo, di Però, quante ne ho passate!). Il lungo sottotitolo, a mo’ di quei titoli chilometrici che andavano di moda fino all’Ottocento, chiarisce meglio il contenuto: Vita di Gian ovvero l’evoluzione attraverso 50 anni di esperienze di un uomo, quasi, qualunque, da tagliato fuori a figlio del ‘68 e militante impegnato.

Tutti noi, riguardando indietro alla nostra vita, soprattutto a una certa età, possiamo dire, con Redaelli: «Però, quante ne ho passate!». Le vite, anche quelle più comuni, sono piene di avvenimenti che, se narrati in modo adeguato, possono suscitare l’attenzione anche del lettore che non conosce direttamente l’autore (come nel mio caso): è il caso di Gianluigi “Gian” Redaelli, il quale d’altronde non è nuovo nella scrittura. Il suo libro si basa su un diario che teneva fin da giovane e che riempiva con considerazioni sugli eventi politici e di costume, oltre che con poesie varie, come un moderno zibaldone a cui attinge a piene mani per il suo libro, con ampie citazioni.

Seguiamo così l’autore nelle sue prime esperienze infantili, nei suoi primi amori, nell’esperienza non molto positiva del servizio di leva (siamo negli anni Sessanta, prima dell’obiezione di coscienza), nei suoi viaggi (particolarmente interessante quello in Pakistan), nei suoi primi lavori legati alla scrittura e alla creatività (come enigmista e poi come giornalista), e nel suo impegno politico, per la difesa dei diritti dei più deboli. Però, quante ne ho passate! è un libro ricco di aneddoti, a volte spassosi, altre volte drammatici: una sorta di confessione in vecchiaia che si legge quasi come un romanzo. Alla fine della lettura si può in effetti concordare con Redaelli: ne ha passate davvero tante!

Firenze, 10 gennaio 2021

Bibliografia

Redaelli G., Però, quante ne ho passate! Vita di Gian ovvero l’evoluzione attraverso 50 anni di esperienze di un uomo, quasi, qualunque, da tagliato fuori a figlio del 68 e militante impegnato, Napoli, Eracle, 2018

CHI STA UCCIDENDO I TASSISTI DI FIRENZE?

Uno dopo l’altro i tassisti di Firenze vengono uccisi. Stessa arma, una Calibro 22, stesso giorno della settimana, il venerdì. A volte, però, il serial killer si prende delle libertà e ammazza anche una prostituta e un travestito e colpisce in altri giorni. La polizia indaga. Questa, in sintesi, la trama del romanzo di Fabrizio De SanctisUna vendetta quasi perfetta” (Libromania, 2017).

Perché l’ho letto? Perché in molti mi avevano detto quanto De Sanctis scriva

Una vendetta quasi perfetta eBook: De Sanctis, Fabrizio: Amazon.it: Kindle  Store

bene e ne avevo avuto piena conferma leggendo dei suoi racconti. Solo che Fabrizio De Sanctis scrive soprattutto gialli e di dimensioni notevoli (questo con le sue oltre 300 pagine è uno dei più brevi) e io non amo i gialli! Se uno scrive bene, però, i suoi libri vanno letti lo stesso, anche se il genere non ci convince.

In effetti, “Una vendetta quasi perfetta” scorre proprio alla grande e si legge con piacere, grazie a uno sviluppo dell’indagine che rivela poco per volta, prima pare andare in una direzione per poi scoprire altre possibilità. Inoltre, il colpevole non appare solo all’ultimo, senza una ragione, come in opere meno riuscite di altri, e i personaggi hanno il loro spessore e il loro perché. Insomma, un bel libro, intenso, con dialoghi efficaci e realistici.

Considerate che se c’è una cosa che mi piace poco leggere, oltre ai gialli in genere, sono le detective story con poliziotti o carabinieri e qui. ci sono entrambi, eppure la buona scrittura di Fabrizio De Sanctis mi fa passare sopra questa mia allergia. Sarà, perché pur inserendo la storia in una precisa ambientazione fiorentina (di cui ritrovo luoghi e atmosfere), non indulge a creare macchiette o a toni strapaesani. Buon segno, no?

di Carlo Menzinger di Preussenthal

“Era l’11 settembre” di MIRKO TONDI – Recensione di Antonella Cipriani

Non fatevi scoraggiare dal tema principale, ovvero il lutto del protagonista, Nando Barrella, al quale muore il figlio in un incidente stradale. La tragedia individuale dell’uomo coincide con quella collettiva dell’11 settembre 2001, data in cui l’umanità intera assiste a uno dei più incredibili attacchi terroristici della nostra storia, l’attentato alle Torri Gemelle.

Nando Barrella, uomo dilaniato da sensi di colpa, ormai ottantenne, incarica uno scrittore, ghostwriter di professione, di scrivere la storia della propria vita, ripercorrendo in particolare i momenti vissuti col figlio, sentendosi indirettamente responsabile della sua morte.

La storia si alterna alle vicende dei due protagonisti, Nando coi suoi ricordi, rimorsi, sensi di colpa, nostalgie, rimpianti e lo scrittore, giovane amareggiato e deluso dal sogno di divenire un “vero” scrittore, costretto invece a essere la voce fantasma degli altri. Attraverso l’incontro delle due esistenze tormentate, si assisterà alla rinascita personale di entrambi i protagonisti.

Un romanzo intenso, profondo. L’autore riesce sempre a far emergere, delineare, rappresentare i personaggi attraverso gli sguardi, i movimenti, i dialoghi, le riflessioni, i pensieri, le loro manie, regalandoci una scrittura originale, curata e mai banale. I numerosi riferimenti letterari, musicali, artistici e cinematografici, rendono il libro interessante e stimolante per il lettore che non si accontenta della superficialità della narrazione, ma esige di più. L’introspezione psicologica dei personaggi si colloca in primo piano, invitandoci alla riflessione su quelle che sono anche le nostre incertezze, paure, debolezze…

La scrittura è scorrevole e coinvolgente.

Un’opera che ogni lettore, almeno quello che non ricerca solo distrazione e divertimento nella lettura, dovrebbe leggere. E come dico sempre alla fine di una recensione sull’autore, Mirko Tondi è sempre una garanzia.

Firenze, 1 gennaio 2021 di Antonella Cipriani

Bibliografia Tondi M. “Era l’11 settembre” Ed. Toutcourt, 2020

Abracadabra boom!

Di Cane Nero F.C
Amazon, 2021

«Questo breve romanzo sperimentale rispecchia in pieno lo stravolgimento mondiale di questo 2020: c’è droga, violenza, follia, turpiloquio. Ma c’è anche genialità, perfino amore. L’io narrante è l’uomo in cerca di se stesso, un uomo che rifiuta una vita conformista e borghese e che attraversa un suo percorso “sciamanico” verso una vita più autentica e libera. Un libro per chi sa guardare oltre le apparenze, per chi non si accontenta di questo mondo malato dove i telegiornali non fanno altro che darci in pasto atrocità su atrocità. L’autore, che preferisce agire nell’ombra di uno pseudonimo come un moderno eroe mascherato (o più propriamente un antieroe), possiede uno stile crudo e cristallino che cattura fin dalle prime battute. Un libro insomma che dà al lettore una prospettiva originale, che scardina ogni cliché.»

(Dalla quarta di copertina, Massimo Acciai Baggiani)

Per acquistarlo vai qui.

Crea il tuo sito web su WordPress.com
Crea il tuo sito
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: