Marzo 2022: tre antologie del GSF, tre presentazioni

Questo mese di marzo offre a tutti la possibilità di incontrare gli autori del Gruppo Scrittori Firenze e i loro scritti in tre occasioni:

Lunedì 7 Marzo alle ore 17,00 i curatori dell’antologia del GSF “Accadeva in Firenze Capitale” Cristina Gatti e Sergio Calamandrei la presenteranno presso la SMS di Rifredi in via Vittorio Emanuele II, 303.

Sabato 12 marzo alle ore 17,00 la curatrice dell’antologia del GSF “Le sconfinate” Nicoletta Manetti la presenta presso la Sala dei Marmi del Parterre in Piazza della Libertà.

Martedì 22 Marzo alle ore 17,30 i curatori dell’antologia del GSF “Gente di Dante” Caterina Perrone e Carlo Menzinger di Preussenthal la presenteranno presso la BiblioteCanova in via Chiusi 4/3 A.

EVENTO ANNULLATO

Ci scusiamo con tutti ma la presentazione di “Gente di Dante” è stata annullata. Presenteremo brevemente il volume in occasione della presentazione de “Le sconfinate”.

Si tratta delle ultime tre antologie del GSF con racconti a tema dei propri soci, edite nel 2021 e 2022. Agli eventi interverranno alcuni dei numerosi autori e sarà possibile acquistare delle copie raccogliendo le loro dediche.

Vi aspettiamo!

IL GSF TRA FIRENZE CAPITALE E LA RICORRENZA DANTESCA

L’onorevole Beppe Matulli, l’assessore Cecilia Del Re, il presidente del GSF Cristina Gatti e l’altro curatore di “Accadeva in Firenze Capitale” Sergio Calamandrei

Mentre ieri, 24 Settembre 2021, ci siamo ritrovati per una nuova presentazione dell’antologia storica del Gruppo Scrittori Firenze “Accadeva in Firenze Capitale” (a cura di Cristina Gatti e Sergio Calamandrei), onorati dalla presenza e dagli interventi dell’onorevole Beppe Matulli e dell’assessore Cecilia Del Re, nel giardino con gli splendidi affacci sull’Arno del Torrino Santa Rosa (Firenze), ci prepariamo ora a un nuovo incontro per la nuovissima antologia della nostra associazione “Gente di Dante” (a cura di Caterina Perrone e Carlo Menzinger) presso il Circolo degli Artisti Casa di Dante, in via Santa Margherita 1R (Firenze) il 30 Settembre 2021 alle ore 17,00.

Questa volta, oltre ai curatori, interverranno il dantista Massimo Seriacopi (che ha realizzato una delle due prefazioni al volume, l’altra è del giornalista Paolo Ciampi), nonché il Presidente del Consiglio Comunale di Firenze Luca Milani.

Lo spazio è ristretto e al chiuso. Sarà consentito l’accesso solo nel rispetto delle norme anti-covid e quindi al saturamento dei posti disponibili non potremo far accedere i ritardatari. Ce ne scusiamo sin d’ora.

Carlo Menzinger
Caterina Perrone
Fabrizio De Sanctis
Nicoletta Manetti
Reanto Campinoti
Sergio Calamandrei
Cecilia Del Re
Beppe Matulli
Cristina Gatti
Torrino Santa Rosa

L’Antologia “Accadeva in Firenze Capitale” del Gruppo Scrittori Firenze inizia alla grande all’Istituto Geografico Militare

Giovedì 10 giugno 2021, con la regia del Generale Pietro Tornabene, comandante dell’Istituto Geografico Militare, che ha mostrato una spiccata conoscenza del periodo storico di Firenze e un’attenta lettura dei racconti degli scrittori, non poteva avere battesimo più eccellente l’Antologia di racconti sul periodo di Firenze Capitale a cura del Gruppo Scrittori Firenze. Dopo l’apertura dell’on. Giuseppe Matulli, ora Presidente dell’Istituto Storico della Resistenza, che ha sottolineato l’omogeneità dei riferimenti presenti nei pur differenti temi trattati dai racconti e il contributo apportato dalla presenza dell’IGM, vero lascito alla città di quel periodo, ha portato il saluto della municipalità Luca Milani, Presidente del Consiglio Comunale di Firenze, che ha rilevato il valore di questa antologia, che copre un vuoto di attenzione a un periodo per molti versi decisivo della storia cittadina. Ha quindi parlato della breve ma intensa storia del Gruppo Scrittori Firenze la sua Presidente Cristina Gatti, ideatrice di questa antologia, scrittrice essa stessa con un racconto e curatrice insieme a Sergio Calamandrei del bel risultato ottenuto, sia nei contenuti che nella cura redazionale. Quest’ultima grazie anche all’impegno della casa editrice Carmignani, rappresentata alla serata. La sfilata, per così dire, degli scrittori dei 14 racconti presenti nell’antologia, accompagnata dalle belle illustrazioni proiettate grazie alla raccolta fotografica che Calamandrei, profondo conoscitore di questo periodo storico, ha messo a disposizione della serata, hanno reso palpabile la trasformazione urbana e sociale della Firenze di quel periodo: la vita salottiera di alcune dame dei personaggi più in vista, i disagi patiti dal popolo fiorentino, spesso sfrattato dal centro storico per accogliere gli oltre trentamila travet piemontesi, la presenza di personaggi illustri come Dostoevsckij, Giovanni Pascoli, Giovanni Fattori e il gruppo dei Macchiaioli, la famiglia Stibbert, le visite di Mazzini e Garibaldi ospitati da Giuseppe Dolfi, perfino Bakunin e tanti altri che hanno finito per creare l’impressione, nella bellissima e austera Sala De Vecchi dell’IGM, di essere tornati nel mezzo delle discussioni accese (e mai terminate!) sugli sventramenti del centro storico della città, sulla nascita dei viali, del Piazzale Michelangelo, insieme all’avvio delle Società di Mutuo Soccorso e delle prime forme di organizzazione delle classi lavoratrice, moltiplicate dai tanti lavori pubblici. Conclusa da una spiritosa lettura della Presidente Cristina Gatti, sul carattere dei fiorentini (che, diversamente dai Piemontesi, accolsero con entusiasmo l’ingresso a Roma dei Bersaglieri e il conseguente trasferimento della Capitale) la serata ha dato l’impressione di essere solo l’inizio di un cammino che questa antologia vuol fare dentro la città di Firenze.

Prima fila: Nicoletta Manetti, Andrea Cantile, Cristina Gatti, Pietro Tornabene, Maila Meini, Caterina Perrone, Fabrizio De Sanctis; Seconda fila: Sergio Calamandrei, Gabriele Antonacci, Carlo Menzinger di Preussenthal, Vincanzo Maria Sacco, Renato Campinoti, Roberto Mosi.

“Accadeva in Firenze capitale” all’istituto Geografico Militare – di Antonella Cipriani

Accadeva oggi 10 giugno, in un pomeriggio in cui l’estate pare incerta a

mostrare tutto il suo splendore, nella grande sala De Vecchi dell’Istituto Geografico Militare,la prima presentazione del volume “Accadeva in Firenze Capitale” ed. Carmignani 2021, ultima creazione letteraria del Gruppo Scrittori Firenze.

Il bellissimo locale a tre navate, dal soffitto a volte sorretto da colonne in pietra serena, ha accolto il numeroso pubblico, che ha aderito con calore e interesse all’evento. Altrettanto cordiale è stata l’accoglienza da parte dell’Istituto, con i saluti iniziali del Comandante Generale Pietro Tornabene, che ha condotto sapientemente l’evento insieme ai curatori Cristina Gatti e Sergio Calamandrei.

L’antologia curata (e questa è proprio la parola giusta) da Cristina Gatti – presidente del GSF – e Sergio Calamandrei, ci offre un panorama della Firenze all’epoca in cui fu Capitale, nel breve intervallo di appena sei anni, in cui la città visse un ruolo che portò grandi cambiamenti da molti punti di vista: sociale, relazionale, urbanistico, architettonico…

La bellezza di questo libro, una raccolta di quattordici racconti, più un saggio di Andrea Cantile e le prefazioni del Generale Tornabene e di Giuseppe Matulli, sta proprio nel riportarci a quel passato, così poco conosciuto, studiato appena nei libri scolastici.

Gli autori, ognuno col proprio stile, voce, genere, competenze, sensibilità, immaginazione, curiosità, riescono a catapultarci nella Firenze del tempo attraverso le loro storie, regalandoci una visione storica, culturale, artistica, vivace, colorata, intima della nostra città.

Ecco allora Gigi Porco, alla cui Osteria tiravano a fa tardi i Macchiaioli e non solo; e poi il salotto letterario di due dame influenti, Emilia Peruzzi e Marie Laetitia Wyse Bonaparte, contrastanti e rivali; la sparizione al Bargello del famoso David di Donatello, frutto della fantasia dell’autore; il lustrascarpe curioso affetto da una forma d’artrite deformante e il conte Brassaire; il convoglio Ippogrifo su cui si incontrano uomini illustri  come Lorenzini, Pacini, Pacinotti; l’inaugurazione dell’imponente statua di Dante al centro di Piazza Santa Croce con i commenti discordanti dei fiorentini; Beppe Dolfi, il fornaio fondatore della Costituzione della Fratellanza Artigiana; Fredrick Stibbert e la sua collezione che arricchì la città; Dostoevskij che visse a Firenze, confinato nelle mura della piccola casa insieme all’affettuosa moglie; la domestica di Eleonora Corsini; la visione ucronica della città, se Poggi non l’avesse trasformata per adattarla al ruolo di Capitale; un resoconto storico dettagliato e preciso dell’entrata a Roma dalla breccia di Porta Pia; e per concludere il giornalista che nella sua storia riesce a ricollocare e raccogliere le vicende e i personaggi di tutti gli autori, un lavoro davvero interessante e abile.

Prima fila: Nicoletta Manetti, Antonella Cipriani, Andrea Cantile, Cristina Gatti, Pietro Tornabene, Maila Meini, Caterina Perrone, Fabrizio De Sancis; seconda fila: Sergio Calamandrei, Gabriele Antonacci, Carlo Menzinger, Vincenzo Sacco, Renato Campinoti, Roberto Mosi.

Gli scrittori – che non sto a nominare, tanto li troverete nell’antologia che spero leggerete – sono sfilati sul palco uno ad uno, a presentare le loro opere, a svelarci il segreto dietro la loro creazione artistica, la motivazione, la spinta che li ha portati a scrivere “quella storia” e non un’altra.

Anch’io ho letto il libro e ho apprezzato proprio questa varietà di voci, ognuna

con il proprio timbro, diverse ma tutte ugualmente capaci di creare curiosità ed emozione. L’ho proposto anche nel nostro gruppo di lettura, rivelandosi un ottimo testo per la discussione e la riflessione.

Le ore sono volate in un clima piacevole e divertente. L’evento si è concluso in bellezza per alcuni di noi che hanno avuto anche l’opportunità di visitare la biblioteca dell’Istituto – sede storica dal 1865 – un salone circondato da libri e carte geografiche, arricchito da mappamondi, affreschi (lunette raffiguranti momenti di vita dei frati Serviti), preziosi manoscritti risalenti perfino al 1400, atlanti geografici, riviste… ho scoperto che è possibile visitarla su prenotazione. Ve la consiglio.

Come vi raccomando la lettura di “Accadeva in Firenze Capitale”, un modo divertente per rispolverare la storia e riscoprire il passato della nostra città senza annoiarsi.

di Antonella Cipriani

Firenze festeggia l’anniversario dell’unificazione del Regno d’Italia

di Cristina Gatti

Firenze festeggia l’anniversario dell’unificazione del Regno d’Italia con una pubblicazione sugli anni in cui fu capitale: “Accadeva in Firenze capitale. racconti storici dal 1865 al 1871” (Carmignani editrice, aprile 2021)

Si dice 2021 e tutto il mondo pensa al settecentesimo della morte di Dante. Sta forse sfuggendo, anche a Firenze, un anniversario molto importante per la città: 150 anni fa si spostava a Roma la capitale del Regno d’Italia. Come sempre chi gioì, chi si rammaricò. Forse a Firenze molti ebbero il sollievo di aver finalmente bevuto fino in fondo la tazza di veleno, come disse Bettino Ricasoli.

A ricordare questo evento, dalla parte dei fiorentini, ci pensa Accadeva in Firenze Capitale (Carmignani Editrice), antologia di racconti di autori vari che parlano del periodo dal 1865 al 1871 quando Firenze fu capitale del Regno d’Italia, a cura di Cristina Gatti e Sergio Calamandrei in qualità di consulente storico.

Il libro è opera del Gruppo Scrittori Firenze, associazione nata nel 2016 e presieduta da Cristina Gatti, con il coinvolgimento dell’Istituto Geografico Militare, che ha fornito il prezioso materiale iconografico e ha ripercorso la storia dell’unificazione cartografica del territorio fino a giungere alla Carta d`Italia nel 1903.  L’associazione, molto attiva sul territorio fiorentino e non solo, associa più di ottanta scrittori e altrettanti simpatizzanti, fornendo loro assistenza e supporto in attività letterarie e artistiche: presentazioni librarie, reading poetici, corsi e laboratori di scrittura, incontri culturali, gruppi di lettura, spettacoli teatrali e musicali, mostre d’arte e di fotografia. Inoltre il Gruppo Scrittori Firenze tiene un ciclo di iniziative editoriali, di cui questo libro fa parte, dedicato a un tema o una ricorrenza specifica.

“Accadeva in Firenze capitale” raccoglie il saggio storico dell’IGM a firma del Prof. Andrea Cantile e 14 storie di altrettanti autori ognuno con il suo racconto, ognuno con il suo stile, che si sono cimentati in un’impresa delicata e raffinata: raccontare Firenze attraverso una narrativa documentata che si immerge sia nel ricco che nel popolare fiorentino. Il lettore è accompagnato nell’atmosfera di quegli anni cruciali in una narrazione che “riempie di vicende verosimili i vuoti fra gli eventi storici documentati”, come dice in una nota introduttiva Giuseppe Matulli e si immerge, attraverso le parole, in una fase storica di Firenze, che nel bene o nel male, ha modificato la città e i fiorentini stessi.

In quegli anni, 1865-1871, brevi ma intensi, si attuarono cambiamenti radicali che costituiscono l’eredità più importante del secolo: l’assetto urbanistico sconvolto dal piano del Poggi; le infrastrutture che resero la città più moderna, come la rete ferroviaria e la rete fognaria; il mescolarsi di gente e idiomi, se si pensa all’arrivo, oltre alla famiglia reale e ai membri del Parlamento, di circa 30.000 funzionari piemontesi; l’intensificarsi di relazioni politiche internazionali con ambasciatori e rappresentanze estere; il fiorire di testate giornalistiche al seguito di tanta attività politica.  A Firenze non erano mai mancati intellettuali, artisti, scrittori, scienziati che da sempre avevano arricchito e vivificato il tessuto culturale, ma in quegli anni aumentarono anche questi di numero e si intensificarono gli scambi.

Gli autori hanno realizzato accattivanti bozzetti di quella epoca, tratteggiando personaggi e protagonisti che animarono la vita fiorentina come la scandalosa moglie di Urbano Rattazzi, Marie Laetitia Wyse Bonaparte, o donna Emilia Peruzzi e il suo celebre salotto di intellettuali, generali e serve, personaggi mitici come Frederick Stibbert e il suo incredibile museo delle armi arrampicato sulla collina di Montughi o la garibaldina Jessie White Mario o ancora Beppe Dolfi che ha lasciato in eredità tanto “lievito” intellettuale concretizzatosi poi in impegno politico e in una rete associativa che caratterizza ancora oggi l’assetto culturale. Ma anche personaggi stranieri, che allora erano chiamati “inglesi”, come Fëdor Michajlovič Dostoevskij, che soggiornò a Firenze dal 1867 con la moglie Anna Grigor’evna Snitkina. O figure di passaggio, come il diplomatico prussiano Maria Joseph Anton Brassier de Saint-Simon-Vallade, inviato a Firenze per curare gli interessi del proprio paese, che, camminando su e giù per la città con le carrozze e il cappello a cilindro si stupisce della rapida trasformazione della città in riva d’Arno.

Gli autori, con estrema accuratezza storica, insieme a nomi illustri ma osservati da un insolito angolo prospettico, hanno ricercato anche eventi e figure minori, che non si trovano sui libri di storia, dei quali sono spesso soltanto le targhe disperse per la città a parlarne. Fuori dai salotti, una parte importante fu quella della vita di tutti quegli artisti e intellettuali, allora poco riconosciuti, come i macchiaioli, Telemaco Signorini, Angiolo Tricca, detto il Tita, o Carlo Lorenzini, poi detto Collodi, che si incontravano davanti a un bicchiere di rosso. Come nell’osteria di Gigi Porco, luogo famigerato e popolare che si trovava all’angolo tra via Ricasoli e via De’ Pucci, incrocio tristemente famoso anche per un fatto di sangue: l’assassinio del letterato Tommaso Bonaventura, su commissione del Granduca Gian Gastone, reo di aver divulgato i costumi dissoluti della corte medicea.

Firenze accolse questo cambiamento che “faceva violenza alla misura della città” (citazione Matulli), un breve transito nel ruolo di capitale d’Italia che portò anche svantaggi a una buona fetta di popolazione: aumento dei prezzi, crisi degli alloggi, disorientamento sociale. Se ne parla in uno dei racconti “Le case di ferro e di legno di Firenze capitale”.  Splendori e miserie, insomma. Storie che ridanno vita alla città, con qualche pennellata di giallo e che si arricchiscono di un pizzico di ironia, di fantasia o dell’ucronia su un presente possibile, ma mai avvenuto, come in “Le colline di Firenze”. Un cammino che si snoda in pochi anni e culmina inevitabilmente con la breccia di Porta Pia. Se ne parla in “Sabatino a Roma, finalmente” che termina la sequenza dei racconti e precede la singolare postfazione narrativa, “Io rimango a Firenze”, a firma di Paolo Ciampi, che ripercorre con grazia tutte le storie rivisitando uno per uno i personaggi incontrati.

Il trasferimento della capitale a Roma e, con lei, anche del re Vittorio Emanuele colse i fiorentini impreparati, come, allo stesso modo, lo erano stati quando arrivò. Un re che, tra le proteste contro i buzzurri piemontesi, in fondo era piaciuto ai fiorentini e il cui amore era da lui ricambiato. Vittorio Emanuele infatti traslocò tra gli applausi ed i tricolori sventolati nell’agognata Roma il 2 luglio del 1871.

Questi gli autori:

Gabriele Antonacci, Sergio Calamandrei, Renato Campinoti, Barbara Carraresi, Paolo Ciampi, Fabrizio De Sanctis, Cristina Gatti, Nicoletta Manetti, Maila Meini, Carlo Menzinger di Preussenthal, Roberto Mosi, Caterina Perrone, Pierfrancesco Prosperi, Vincenzo Maria Sacco.

Saggio del Prof. Andrea Cantile.

Le note introduttive sono a firma dell’On. Giuseppe Matulli e del Gen. D. Pietro Tornabene, comandante dell’Istituto Geografico Militare.

www.grupposcrittorifirenze.it        email: eventi.gsf@gmail.com

VOLUME ANTOLOGICO “FIRENZE CAPITALE (1865-1871)”.

Progetto ANTOLOGIA FIRENZE CAPITALE

Il Gruppo Scrittori Firenze, in occasione dell’anniversario dei 150 anni della breccia di Porta Pia a Roma (20 settembre 2020), che ha portato alla fine del breve periodo in cui la capitale d’Italia è stata a Firenze, intende realizzare un Volume Antologico di racconti sul tema “Firenze Capitale (1865- 1871)”.

L’iniziativa nasce quale progetto riservato ai SOCI e si rivolge quindi a tutti gli iscritti in regola con le quota del GSF per l’anno in corso e a tutti gli AUTORI che vorranno iscriversi prima dell’invio del racconto. La quota annua per l’iscrizione, che consente di partecipare a tutte le iniziative dell’associazione, è di € 10,00 pagabili con bonifico bancario, iscrivendosi on-line con l’apposita scheda di iscrizione.

SCHEDA DI ADESIONE

Tutte le informazioni in merito sono disponibili sul sito del GSF alla pagina:

http://www.grupposcrittorifirenze.it/chi-siamo/iscriviti.

In alternativa è possibile iscriversi all’associazione su appuntamento, contattando la segreteria al numero 328-5654342 (Antonella Cipriani).

La partecipazione al progetto non comporta alcun costo ulteriore alla quota associativa.

Ogni autore potrà presentare massimo DUE racconti. (si valuta anche l’inserimento di massimo due immagini/fotografie per ogni autore che saranno stampate in B/N).

L’elaborato dovrà essere di originale produzione dell’AUTORE, secondo quanto espresso nella SCHEDA DI ADESIONE allegata e dovrà presentare le caratteristiche elencate nel presente documento, pena l’esclusione, a insindacabile giudizio del Comitato Editoriale. La Scheda di adesione debitamente compilata dovrà essere inviata per e-mail, insieme con il testo del racconto all’indirizzo antologie.gsf@gmail.com, entro il 31 maggio 2020.

Inviando il racconto, l’AUTORE autorizza il GSF, nelle figure del curatore e del Comitato Editoriale, a concedere in licenza all’EDITORE, che sarà da loro individuato, il diritto esclusivo di pubblicare il proprio racconto nel Volume antologico relativo a Firenze capitale sia in formato cartaceo che in formato digitale, sia in Italia che all’estero.

Tuttavia, l’esclusiva dell’EDITORE potrà avere una scadenza oltre la quale l’AUTORE tornerà titolare dei suddetti diritti e sarà libero di pubblicare di nuovo il racconto singolarmente, in altre antologie o come parte di un romanzo. Potrà altresì verificarsi il caso che i diritti rimangano permanentemente in capo all’Editore stesso. In merito a tali

condizioni di pubblicazione potremo essere più chiari nel momento in cui tratteremo con l’Editore scelto.

Il curatore dell’antologia e il Comitato Editoriale, a proprio insindacabile giudizio, selezioneranno i migliori racconti e li invieranno all’editore, il quale potrà accettare o procedere a ulteriore scrematura prima della pubblicazione.

Il Comitato Editoriale è composto da alcuni membri del consiglio direttivo del GSF: Vincenzo Sacco, Fabrizio De Sanctis, Carlo Menzinger, oltre a Maila Meini e Sergio Calamandrei (consulenza storica). L’Antologia è a cura di Cristina Gatti.

I componenti del Comitato Editoriale hanno facoltà di partecipare come scrittori inviando essi stessi il loro racconto, che sarà valutato dai restanti membri del comitato.

Sarà titolo preferenziale per la selezione, un testo che comprenda e rappresenti approfonditamente situazioni storiche di rilievo del periodo scelto e non una semplice citazione di eventi o personaggi.

Gli AUTORI dei testi selezionati per la pubblicazione saranno avvertiti, via e-mail, entro il 30 giugno 2020.

CARATTERISTICHE DEL TESTO:

Il racconto dovrà presentare le seguenti caratteristiche:

  • Essere ambientato a Firenze nel periodo tra il 1865 e il 1871, gli anni di Firenze Capitale d’Italia oppure fare riferimento a tale periodo; (ad esempio: una storia contemporanea o di altro periodo in cui si parli approfonditamente di eventi e personaggi degli anni di Firenze Capitale, oppure un’ucronia in cui la divergenza storica sia avvenuta in tale epoca);
  • Il racconto dovrà essere accurato e preciso per quanto riguarda le notizie storiche, le citazioni, i riferimenti ai fatti, pena l’esclusione;
  • I personaggi potranno essere realmente esistiti o di fantasia purché mantengano una credibilità data dalla corretta ambientazione e dai parametri storici;
  • Avere una lunghezza compresa tra i 15.000 e i 30.000 caratteri, spazi inclusi;
  • Essere scritto secondo le Regole Editoriali riportate di seguito.

 REGOLE EDITORIALI

  • File in formato .DOC o .DOCX (il formato .pdf non è ammesso);
  • Carattere Times New Roman corpo 12;
  • Interlinea 1.5;
  • Testo giustificato, senza spazi automatici fra i paragrafi e i rientri;
  • I dialoghi dovranno essere inseriti tra le caporali: «…»;
  • I pensieri dei personaggi e le parole straniere dovranno essere scritte in corsivo (vista l’epoca di ambientazione potrà capitare di usare termini soprattutto francesi es. Mon amour)
  • I titoli tra le virgolette “…” (es. “Il Flauto Magico”);
  • Per le frasi riferite all’interno di un dialogo, utilizzare le virgolette “…” (es. «Mi disse: “Troviamoci in Piazza della Signoria”».);
  • La punteggiatura deve essere dopo le virgolette o le caporali;
  • Rispetto delle regole grammaticali e ortografiche.

Convenzioni nell’uso delle citazioni testuali, bibliografiche e delle abbreviazioni

CITAZIONE TESTUALE

Una citazione testuale è la ripetizione di un’espressione che viene riportata in un testo da una persona diversa dall’autore. Può derivare da un brano letterario ben conosciuto o esplicitamente attribuito al suo autore, ma può essere altresì tratta da un discorso, da una battuta di uno spettacolo teatrale, da un film o da un brano musicale. Nel caso che si volesse aggiungere una citazione testuale, questa va inserita nel racconto secondo le seguenti regole:

  • il brano, citato testualmente cioè alla lettera, va riportato tra virgolette;
  • le parole aggiunte da colui che cita e che non appartengono al testo originale vengono racchiuse fra parentesi quadre. Per le parti del testo originale non citate, si inseriscono punti di sospensione fra parentesi quadre, nel seguente modo: […]

Esempio di citazione testuale:

  • Un famoso giocatore di calcio diceva sempre “giocare a calcio in compagnia in una domenica pomeriggio di sole è la cosa più bella che ci possa essere” (Sneijder, 2013, pp. 2-3).

CITAZIONE BIBLIOGRAFICA

La citazione bibliografica, è il riferimento di un libro stampato, o articolo, o rivista. Per onestà intellettuale oltreché per rispetto del diritto d’autore, deve sempre essere indicato il riferimento bibliografico, cioè tutti gli elementi essenziali, normalmente ricavati dal frontespizio, utili alla sua identificazione.

Tutte le citazioni bibliografiche devono essere indicate, nel testo, con un numero progressivo (esempio: [2] )

I riferimenti bibliografici dovranno essere scritti alla fine del racconto, in ordine crescente, numerati secondo quanto indicato nel testo e dovranno contenere le seguenti informazioni, nell’ordine:

  • Nome e Cognome dell’autore;
  • Titolo dell’opera (in lingua originale o titolo articolo o rivista);
  • Note tipografiche, cioè: Città, Casa Editrice e Data;
  • indicazione della pagina o delle pagine da cui si trae la citazione (pp.).

Esempi di citazioni bibliografiche

Libri di uno o più autori

  • M. Scialuga, Introduzione allo studio della filologia classica, Alessandria, Edizioni dell’Orso, 2003.
  • Renato Bocchi – Carlo Oradini, Trento, Roma-Bari, Laterza, 1983 [due autori, due città].
  • G. Brosio e S. Piperno, Governo e finanza locale, 4a ed., Torino, G. Giappichelli, 2009.
  • Dossier Brigate Rosse, 1969-1975, a cura di Lorenzo Ruggiero, Milano, Kaos edizioni, 2007 .

Articoli in periodici, riviste, giornali

  • G. Preterossi, Filosofia politica e pensiero critico, in: «Filosofia politica», XXI (2007), fasc. 1, pp. 35-42 [periodico quadrimestrale: annata, anno, fascicolo, pagine].
  • G. Bocca, Uno scatto d’orgoglio, «la Repubblica», 15 maggio 1998 [quotidiano: giorno, mese e anno; non è necessario indicare le pagine].

Saggi in opere collettive

  • G. Arachi, C. Ferrario e A. Zanardi, «Redistribuzione e ripartizione del rischio fra territori regionali in Italia», in: Federalismo, equità e sviluppo, a cura di F. Barca, F. Cappiello, L. Ravoni e M. Volpe, Bologna, Il Mulino, 2005, pp. 93-124.

Opera facente parte di una collana

  • G. De Bona, Cuori strappati, Milano, Mondadori, 2014 («Urania, 1612»)

Scritto elettronico

  • M.G. Conti, 24.000 mele, Citazioni, Pensieri e Poesie, Self-Publishing 2013, ISBN 978-1-291-38004-0.

Filmografia

  • Noi credevamo, Mario Martone, Italia, 2010.

Quadri e opere d’arte

  • Gustave Courbet, Mare in tempesta, 1870, Parigi, Musée d’Orsay.

ABBREVIAZIONI

  • AAVV Autori Vari
  • a c. di A cura di
  • ca. Circa
  • cap., capp. Capitolo, Capitoli
  • cfr. Confronta
  • ecc. Eccetera
  • ed. or. Edizione originale

A PROPOSITO DI FIRENZE CAPITALE

I soci hanno avuto modo di partecipare l’11 Febbraio 2020 alla conferenza tenuta sul periodo da Sergio Calamandrei, che ha fornito interessanti spunti e fonti bibliografiche. Per chi non avesse potuto partecipare questo è il link al suo intervento.

SCHEDA DI ADESIONE

Antologia “Firenze Capitale (1865/1871)

Scheda liberatoria

Con la presente Il/la sottoscritto/a……………………………………………………………………………..

nato/a a ………………………………………………………………………. il ……………………………………..

residente a ……………………………………………………………………………………………………………..

telefono…………………………………………e-mail………………………………………………………….

AUTORIZZA

il GSF Gruppo Scrittori Firenze, con sede a Firenze in via Granacci, 20, a pubblicare nel

Volume Antologico relativo a “Firenze Capitale (1865-1871)” sia in formato cartaceo che digitale che su altri supporti tecnologici (es. audiolibro), sia in Italia che all’estero, le

seguenti opere (testi e/o immagini*):

………………………………………………………………………………………………………………………………

………………………………………………………………………………………………………………………………

Nel caso di opere collettive, dichiara di essere coautore/coautrice insieme a (**):

………………………………………………………………………………………………………………………………

* le immagini dovranno essere libere da copyright o accompagnate da autorizzazione alla pubblicazione.

** dovrà essere inviata scheda di adesione con i dati anagrafici anche dei coautori/coautrici

Dichiara inoltre di non aver niente da pretendere dall’associazione sopra indicata in

quanto il materiale è stato fornito a titolo assolutamente gratuito. Qualora il racconto non

fosse selezionato per un’antologia cartacea, autorizzo l’associazione a pubblicarlo on-line

sul blog dell’associazione.

Il/La sottoscritto/a, ai sensi del GDPR – Regolamento UE n. 679/2016 e della legge 108/18, conferisce il consenso al trattamento dei propri dati personali, con l’ausilio di strumenti sia cartacei che elettronici e informatici, ivi compresi i dati rientranti nelle categorie particolari di cui all’art. 9 dello stesso Regolamento, nell’ambito del procedimento amministrativo attivato. Viene eletto come foro competente il Foro di Firenze.

 

Dichiarazione di originalità dell’opera

Il suddetto/a autore/autrice, consapevole delle sanzioni in caso di dichiarazioni mendaci

ex art.76 DPR 445/2000

DICHIARA

che le suddette opere fornite via e-mail, sono originali, autentiche e non ledono il diritto

di terzi in osservanza delle disposizioni di cui alla legge 633/1941 in materia dei diritti di

autore, sono frutto del proprio lavoro, non trascritto o copiato da altre sorgenti, fatta

eccezione per quelle esplicitamente citate.

Data …………………………… Firma……………………………………………….

Progetto ANTOLOGIA FIRENZE CAPITALE

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