Renato Campinoti legge “Le sconfinate”, l’antologia del Gruppo Scrittori Firenze

Un’idea brillante, un risultato all’altezza delle aspettative

È stata senz’altro un’idea brillante quella che ha portato Nicoletta Manetti a proporre a 14 scrittori e scrittrici di dedicare un racconto a una donna che, a suo modo, ha sconfinato dai tradizionali canoni “femminili”. Si va così da Antigone che il “colto” (e bravissimo) Roberto Mosi rievoca da par suo nel racconto iniziale, fino alla  attuale Amy Winehouse, che un giovane e talentuoso Saimo Tedino ci fa percepire nella parte finale della sua straordinaria ( e dannata!) carriera. Dico subito che l’intuizione di Nicoletta, prontamente adottata e promossa dal Gruppo Scrittori Firenze, ha trovato nell’antologia un esito di sicuro successo e di grande godibilità. Merito sicuramente degli autori e delle autrici, ma merito anche della curatrice per le direttive che hanno portato tutti a non accontentarsi di personaggi  ordinari, ma di andare alla ricerca di figure, forse considerate in qualche caso “minori” nel panorama artistico tradizionale, ma di sicuro coerenti con l’idea di “sconfinate”, intese oltre e fuori dai confini ordinari, che voleva essere, ed è stata, alla base dell’antologia. Si incontra così, dopo l’Antigone di Mosi, l’indubbia sconfinata per eccellenza rappresentata da Cleopatra nella versione niente affatto banale di Caterina Perrone, per arrivare subito alla “vampira” per eccellenza, quella Elisabetta Batori, la più prolifica assassina seriale della storia, con cui il bravissimo giallista Fabrizio De Sanctis si diverte e ci fa divertire un sacco. Si passa quindi al godibilissimo pezzo che Cristina Gatti ci regala su Mary Shelley, l’inventrice di Frankenstein, con la sua vita di lotte femministe e di sfortune familiari che riesce tuttora ad affascinare i suoi lettori.

È la più brava  e sensibile delle infermiere di Firenze, nonché abile e qualificata scrittrice, Antonella Cipriani, che si prende cura di Florence Nightingale, per portarci a conoscere quella che viene considerata l’inventrice della moderna figura dell’assistente sanitario, che in lei nasce come una vera e propria vocazione divina, una “chiamata” che la porta a rifiutare ogni altra scelta, dal matrimonio ai figli, per dedicarsi in maniera “sconfinata” alla sua vocazione. Andrea Zavagli sceglie di ricordarci la breve e intensa vita di Marie Duplessis, colei che, col suo fascino, si accompagna a uomini abbienti e che poi, colpita dalla tubercolosi, morirà ad appena 23 anni e finirà per ispirare Giuseppe Verdi per la sua Traviata.

Marco Tempestini ci fa conoscere Camille Claudel, una delle prime e affermate (solo postuma) scultrici che, innamorata dello scultore Auguste Rodin, più grande di 24 anni, riuscirà tuttavia a realizzare opere che daranno uno spirito nuovo al mondo della scultura. Il prezzo che pagherà sarà quello di passare ben trenta anni della sua vita in due manicomi, inseguita dalle manie di persecuzione e dall’odio-amore per Rodin.

Nicoletta Manetti, la curatrice, sceglie di parlarci di Suzanne  Valadon, una pittrice talentuosa, che visse nel periodo dei grandi impressionisti francesi. Con alcuni di loro, a cominciare da Toulose Loutrec, ebbe storie sia di modella che di amante. Sarà il grande Degas a riconoscere il notevole talento di Suzanne che sarà anche la prima donna alla Société Nazionale des Beaux -Artes. Ci sarà poi anche una storia con Andrè Utter e altre disavventure che la porteranno, nonostante la ricchezza, a una morte solitaria. 

Di Marina Cvetaeva, la grande poetessa russa che ebbe la sfortuna di imbattersi nella rivoluzione sovietica, ci parla Gabbriella Tozzetti, fino all’esito del suicidio di Marina.           

Una attenzione non superficiale suggerisco di dare al racconto che Nicola Ronchi parla di Leonarda Cianciulli, passata alla storia come la “saponificatrice di Correggio” per aver ucciso le sue vittime sciogliendole nella soda caustica. E’ anche un racconto molto strutturato e, come costume di Nicola, con spunti psicologici diffusi sul personaggio.

Di Tina Modotti, pioniera della fotografia, rivoluzionaria in Messico, in Unione Sovietica e in Spagna, scriverà l’epitaffio Pablo Neruda e ci parla di lei il bel racconto che le dedica Andrea Zurlo, col rimpianto di una morte a soli quarantasei anni. 

Sarà Gabriella Becherelli, insegnante di Discipline Pittoriche e grafiche al Liceo Artistico di Firenze, lei stessa autrice di numerose mostre, a far dialogare tra loro due delle più note eroine del femminismo e dell’arte grafica: Frida Kahlo e Artemisia Gentileschi, con la competenza e il fascino che riesce  a trasmetterci.                                                                     

Pieno di passione e di maestria narrativa il racconto che Silvia Zanotto ci fa di Violette Leduc, un’altra “bastarda” che si riscatterà solo parzialmente con la scrittura di libri pieni di passione e amarezza verso una famiglia che non l’ha saputa apprezzare e, per di più, non le ha dato il fascino di cui avrebbe avuto bisogno per far innamorare Simone De Beauvoir, di cui lei è follemente innamorata.                                                                                                 

Tocca a Manna Parsi farci apprezzare le difficili battaglie della giovane Forough Farrokhzad nella società iraniana degli anni cinquanta/sessanta per affermare il ruolo della donna e, al tempo stesso, contribuire al rinnovamento della letteratura persiana del 900. Purtroppo morirà in un incidente stradale a soli ventitré anni. 

Chiude la raccolta il bel racconto di Saimo Tedino su Amy Winehouse di cui ho detto all’inizio e che contribuisce sicuramente a valorizzare anche la qualità letteraria dell’antologia. 

Ho volutamente richiamato tutti i racconti di questa bella e interessante iniziativa per mettere in evidenza la qualità delle scelte dei personaggi operata da tutti gli autori. Questo non può farci sottacere, come qua e la ho cercato di fare, la qualità degli aspetti letterari e le capacità narrative da tutti, a loro modo, messe in evidenza. Facendoci concludere, dunque, che se felice è stata la scelta della curatrice, ottimo ne è stato l’esito grazie a tutti coloro che, inquadrato il personaggio, hanno dimostrato di quali abilità sia dotato il Gruppo Scrittori Firenze, come ha dimostrato in questo prolifico 2021/2022 dove ha prodotto, accanto ai lavori dei singoli scrittori, altre tre opere di pregio riconosciute a più livelli della società e delle istituzioni fiorentine, come le antologie su “Firenze Capitale”, Su “Gente di Dante” e con queste “Sconfinate”. Altri lavori sono alle viste e saranno sicuramente delle opere interessanti. Alla curatrice delle “Sconfinate”, visti i risultati, mi permetto di suggerire di pensare a un secondo capitolo che peschi ancora in quell’immenso bacino, troppo spesso trascurato, delle donne protagoniste del loro tempo e, spesso, un passo più avanti degli uomini.

di Renato Campinoti

27° WEN – 3 e 4 SETTEMBRE 2022: IL NUOVO TEMA PER IL WEEK-END DEL NARRATORE È “SICCITÀ”

L’iniziativa WEN (il Week-End del Narratore) lanciata dal GSF sul proprio Blog, continua  dopo la numerosissima partecipazione ai precedenti temi “Covid-19”, “Quanti siamo”, “Là fuori”, “Acqua”, “Fuoco”, “Terra”, “Aria”, “Ira”, “Avarizia”, “Invidia”, “Superbia”, “Gola”, “Accidia”, “Lussuria”, “Figli”, “Genitori”, “Fratelli”, “Antenati”, “Parenti”, “Coniugi”, “Sogno”, “Incubo”, “Visione”, “Ossessione”, “Schizofrenia” e “Follia”.

Dopo una breve pausa estiva, riprenderemo a settembre con un nuovo ciclo di temi legati all’ambiente e all’ecologia: “Siccità”, “Carestia”, “Inquinamento”, “Surriscaldamento”, “Desertificazione”, “Biodiversità”, “Sostenibilità”, “Riciclo”, “Salute”, “Equilibrio ecologico”.

Occorre pensare ai problemi del mondo prima che bussino alla nostra porta. Speriamo che riflettere e parlarne possa aiutarci a cambiare le cose, che spesso dipendono da semplici gesti quotidiani, da piccole scelte individuali.

L’acqua potabile è una risorsa fondamentale. L’acqua è alla base della vita stessa della nostra economia. In questi giorni si parla molto della carenza d’acqua. Per il prossimo WEN attendiamo allora contributi che parlino di:

SICCITÀ”.

Le regole sono sempre le stesse:

  • RACCONTI E POESIE DI MAX 3.500 BATTUTE SPAZI INCLUSI

(con una certa tolleranza, accettiamo sempre testi anche attorno ai 4.000 caratteri o anche più lunghi, spazi inclusi, ma questo vuole anche essere un esercizio per sforzarci a essere sintetici e imparare a tagliare il superfluo, pertanto Vi preghiamo di cercare di rispettare questa semplice regola).

  • Potete inviare anche più di un contributo.
  • Possibilmente inviate i vostri lavori in formato word.
  • Se avete immagini che possono illustrare il vostro testo, potete inviarle in formato jpeg.
  • I testi dovranno pervenire ENTRO IL 26 AGOSTO 2022 all’indirizzo:

blogautori.gsf@gmail.com

Sabato 3 settembre saranno pubblicati i racconti e domenica 4 settembre le poesie.

Questa è una delle numerose iniziative del GSF – Gruppo Scrittori Firenze. Per partecipare al WEN non è necessario essere soci, ma chi volesse iscriversi può farlo qui (l’abbonamento costa € 15,00) e saremo lieti di accoglierlo tra noi. I soci del GSF possono partecipare anche ai nostri progetti di antologia, far parte della giuria del Premio La Città sul Ponte, avere agevolazioni per i nostri corsi di scrittura, aderire ai gruppi di lettura e molto altro.

Anche se non è un’iniziativa del GSF, vi vorrei segnalare anche la possibilità di partecipare a un’antologia di genere fantastico che parla di viaggi spaziali, telepatia e teletrasporto: il Progetto “Dal Profondo”, che, tra le altre cose affronta, come questo ciclo di WEN, le tematiche ambientali.

26° WEN – 2 e 3 LUGLIO 2022: IL NUOVO TEMA PER IL WEEK-END DEL NARRATORE È “FOLLIA”

L’iniziativa WEN (il Week-End del Narratore) lanciata dal GSF sul proprio Blog, continua  dopo la numerosissima partecipazione ai precedenti temi “Covid-19”, “Quanti siamo”, “Là fuori”, “Acqua”, “Fuoco”, “Terra”, “Aria”, “Ira”, “Avarizia”, “Invidia”, “Superbia”, “Gola”, “Accidia”, “Lussuria”, “Figli”, “Genitori”, “Fratelli”, “Antenati”, “Parenti”, “Coniugi”, “Sogno”, “Incubo”, “Visione”, “Ossessione” e “Schizofrenia”.

Si conclude ora il ciclo di temi dedicato alla “Mente”, con argomenti come:

  • Sogno,
  • Incubo,
  • Visione,
  • Ossessione,
  • Schizofrenia e
  • Follia.

Per questo WEN attendiamo contributi che parlino di:

FOLLIA”.

E dopo questo ciclo? Riprenderemo a Settembre per parlare di Ambiente. I temi potrebbero essere “Inquinamento”, “Surriscaldamento”, “Desertificazione”, “Carestia”, “Siccità”, “Biodiversità”, “Sostenibilità”, “Riciclo”, “Salute”, “Equilibrio ecologico”.

Cominciate a preparare il materiale!

Le regole sono sempre le stesse:

  • RACCONTI E POESIE DI MAX 3.500 BATTUTE SPAZI INCLUSI
    (con una certa tolleranza, accettiamo sempre testi anche attorno ai 4.000 caratteri o anche più lunghi, spazi inclusi, ma questo vuole anche essere un esercizio per sforzarci a essere sintetici e imparare a tagliare il superfluo, pertanto Vi preghiamo di cercare di rispettare questa semplice regola).
  • Potete inviare anche più di un contributo.
  • Possibilmente inviate i vostri lavori in formato word.
  • I testi dovranno pervenire ENTRO IL 24 GIUGNO 2022 all’indirizzo:

blogautori.gsf@gmail.com

Sabato 2 luglio saranno pubblicati i racconti e domenica 3 luglio le poesie.

Questa è una delle numerose iniziative del GSF – Gruppo Scrittori Firenze. Per partecipare al WEN non è necessario essere soci, ma chi volesse iscriversi può farlo qui (l’abbonamento per il 2022 costa € 15,00) e saremo lieti di accoglierlo tra noi. I soci del GSF possono partecipare anche ai nostri progetti di antologia come quello in corso sulle “donne immaginarie”, far parte della giuria del Premio La Città sul Ponte, avere agevolazioni per i nostri corsi di scrittura, aderire ai gruppi di lettura e molto altro.

Anche se non è un’iniziativa del GSF, vi vorrei segnalare anche la possibilità di partecipare a un’antologia di genere fantastico che parla di viaggi spaziali, telepatia e teletrasporto: il Progetto Dal Profondo, che molto ha a che fare con i temi della mente trattati in questo ciclo di WEN.

Assieme a Massimo Acciai Baggiani ho scritto il romanzo “Psicosfera” (Tabula Fati, Maggio 2022).  Lo presenteremo alla Biblioteca Buonarroti (Viale Guidoni 188, Firenze) questo 7 giugno alle ore 17,30 assieme a “Suggestioni fiorentine nella narrativa di Carlo Menzinger” di Chiara Sardelli e a un nuovo progetto di antologia per il quale stiamo cercando autori interessati a partecipare con propri racconti.
Psicosfera” è un romanzo che ci parla di forme di vita alternativa, del potere della mente e della confusione tra realtà e sogno.
Suggestioni fiorentine” ci accompagna attraverso i luoghi iconici e storici di Firenze.
La nuova antologia “Dal profondo”, ancora tutta da realizzare, dovrebbe raccogliere racconti inviati dai lettori di “Psicosfera”, che da tale romanzo si saranno fatti ispirare per creare loro storie che parlino del sogno e del potere della mente e magari di viaggi oltre la superficie della Terra, verso le sue profondità o verso lo spazio esterno.
Mi piacerebbe potertene parlare in quest’occasione.
Ciao, Carlo

www.menzinger.it

Cristina Gatti è Mary Shelley

Monologo teatrale recitato in occasione della presentazione dell’antologia di racconti “Le Sconfinate” al Giardino delle rose il 31 maggio 2022

Il mio nome è Mary… Mary Wollstonecraft Godwin Shelley, sono nata a Londra il 30 agosto del 1797. Sono vissuta in pieno 19° secolo. Forse è evidente, dal mio abbigliamento…
Ci furono molti cambiamenti sociali in quel tempo. La schiavitù fu abolita in gran parte dell’Europa e delle Americhe. Porto un abito nero, come vedete. É un colore che mi piace, ma è anche perché sono nata già vedova, sono nata in braccio alla morte. 
Mia madre è morta dandomi alla luce e io l’ho conosciuta e l’ho amata attraverso le sue opere. Una donna eccezionale mia madre, Mary Wollstonecraft. Le sue parole traboccavano dalle pagine, entravano in me, nel mio sangue. Mia madre mi ha insegnato l’orgoglio di essere donna. E il diritto di essere amata. Non mi è mancata mia madre, perché lei vive in me, nel mio spirito ribelle, indomito, quello che voi oggi chiamate femminista. Ma, ditemi, non avete una parola migliore per voi? Chiamatevi donne. Donne e basta.
Sono stata prima orfana, poi ho avuto i lutti dei miei cinque figli, infine vedova. Persi la prima figlia a Venezia. Anche il mio quinto figlio morì in Italia a San Terenzo, ancor prima di sapere se fosse un maschio o una femmina: era il 16 giugno del 1822, anno che poi si rivelò assai infausto, perché poco dopo persi anche mio marito. Ricordo il tentativo disperato di lui per fermare l’emorragia in una vasca piena di ghiaccio. Fu terribilmente crudele vedere l’acqua divenire rossa e sentire il mio corpo svuotarsi della vita. 
La morte mi è stata sempre compagna, sorella, il mio tormento continuo…
Ma io volevo amare, volevo vivere. E l’ho sfidata!

Sono stata fortunata. Mio padre, William Godwin, l’unico amore a me concesso alla nascita, mi ha educata, mi ha permesso di studiare. Era un filosofo, un giornalista, un uomo illuminato con idee anarchico-comuniste. Era un grand’uomo mio padre. E poi mi ha rinnegata. 
Io però lo ringrazio. Quello fu il segno del suo apprezzamento. Solo così potei capire che avevo conquistato la mia propria voce. Ricordo le sue parole: 

“Libera la mente dai pensieri e dalle parole delle altre persone Mary, e trova la tua voce!”

Io l’ho trovata la mia voce, quando decisi di andarmene da casa col mio amore. 
Mio padre mi rinnegò, così sono cresciuta. E sono stata amata.
Conobbi Percy Bysshe Shelley che avevo soltanto 15 anni. Era amico di mio padre, un suo discepolo. 
Per lui fu meraviglioso conoscere un essere di sesso femminile tanto istruito e raffinato. Una donna come me era rara in quei tempi. Mi condusse davanti alla tomba di mia madre – ancora la morte mi chiamava – e lì ci innamorammo. Queste furono le sue parole:

“… e su questo io ti sfido adesso, Mary, 
io ti sfido a fare quello che ti dice il tuo cuore
e a venire via con me
e a permetterci di trovare
aria fresca che ci riempia i polmoni
un nuovo sole che ci riscaldi il viso
e una nuova vita che valga la pena davvero di essere vissuta
insieme…”

Niente poteva arginare il nostro amore, inarrestabile, impetuoso, fuori da tutte le regole e confini, nemmeno il fatto che Percy fosse già sposato. Aveva vent’anni ed era bellissimo… Dio mio se era bello!
Provai a rifiutarlo, ma l’amore prese possesso di tutto il mio essere e fui schiava. 
Percy sapeva parlare, sapeva ammaliare, un foglietto sul mio scrittorio diceva:

“Il chiarore del sole abbraccia la terra
e i raggi della luna baciano il mare
per che cosa tutta questa amorevole tenerezza
se tu non vuoi baciarmi…”

Nessuno al mondo avrebbe potuto fermarci, noi il nostro amore e la libertà. 
Anche questo era un modo di sfidare la morte. Volli vivere e amare con tutta me stessa. 
Ma la morte seguiva i miei passi.

Fuggimmo insieme io e Percy, vagabondi prima in Francia e poi per l’Europa. La nostra non fu soltanto una fuga d’amore, di cui fummo accusati, ma la scelta naturale di chi non ha padroni. Ci apparteniamo e saremo sempre uno dell’altra perché quello che ci unisce è eterno.
Avevamo vicino a noi gli amici che condividevano gli stessi ideali. Volevamo essere i fondatori di un nuovo mondo, un mondo libero. Lord Byron, John William Polidori e Claire Clairmont la mia sorellastra che fuggì dall’Inghilterra insieme a noi. 
La mia naturale attitudine alla scrittura non si fece troppo attendere. A diciannove anni composi la prima versione del mio Frankenstein o “The Modern Prometheus”, il moderno Prometeo. La mia sfida alla morte continuava. Promoteo sfidò gli Dei donando il fuoco agli uomini. Io sfidavo la morte ridando la vita a ciò che Lei aveva preso. Lei mi toglieva un figlio dopo l’altro e io la sfidavo costruendo un uomo da pezzi di cadaveri inanimati. 
Eravamo sul lago di Ginevra, forse non tutti sanno che il mostro che ho creato era così reale che mi fece compagnia durante le notti insonni trascorse nella villa di Lord Byron. 
Byron e gli altri si complimentarono con me, ma fu un’altra donna a comprendere profondamente il significato della mia opera, mia sorella Claire. Mi disse:

“Mi ha spaventata a morte… Non è una storia di fantasmi, io lo so.
Non ho mai letto niente di così perfetto, nello spiegare quello che si prova a essere abbandonati.
Ho tremato per la rabbia del tuo mostro, ho desiderato la sua vendetta perché era anche la mia.
Mi chiedo quante anime proveranno compassione per la tua creatura tormentata più del dovuto.”

Oggi per voi sono famosa per aver creato un mostro, ma quanti conoscono le mie opere successive? Pochi sanno quanto io sia stata anche una veggente, una maga della scrittura. Forse una strega. Quanti di voi sanno che uno degli ultimi romanzi “The Last Man” parla di una epidemia che avrebbe decimato la popolazione? Mi meraviglio che nessuno di voi abbia notato questo, visti i tempi che state attraversando. 
Forse tra qualche anno se ne parlerà di più. A me non importa. 
La mia vita è stata fortunata, non crediate il contrario.
Ogni evento mi ha insegnato qualcosa, ho bevuto dal calice del dolore così tante volte. Ma la vita mi ha offerto molte consolazioni. Come mio figlio Percy Florence, l’unico che mi è rimasto, nato anche lui a Firenze (guarda Florence Nightingale) che si prende cura di me ora che la testa mi duole costantemente e le mani tremano.
La più grande consolazione però è questo! (mostra la borsetta con il cuore di Percy).
Quando il mio amato Percy nel 1822, soltanto cinque anni dopo dalla composizione del Moderno Prometeo, morì in mare, io ebbi il dono di poter conservare il suo cuore. Eccolo!  
Quei giorni a San Terenzo furono tormentati. La mia anima che sapeva intuire il futuro, come vi ho detto, era inquieta. Infatti mio marito partì con la barca a vela da Livorno e non fece più ritorno. 
Piansi e scrissi e piansi e scrissi, finché le lacrime non si asciugarono. 

“Fosti portato via dalle onde 
e ti perdesti nelle tenebre
in lontananza”

“Ora sono sola […]
Le stelle possono vedere le mie lacrime 
e i venti bere i miei sospiri, 
ma i miei pensieri sono un tesoro segreto 
che non posso confidare a nessuno”

Questa è stata la mia vita, una vita ricca, dove ogni cosa intorno a noi bruciava di ardore, oppure faceva gelare il sangue nelle vene e accelerava il battito del cuore.
 (si rivolge al marito) Anche tu hai sfidato la morte, mio amato. Questo tuo cuore – Cor Cordium come lo chiamate – non è bruciato nella pira in cui ti cremarono, sulla spiaggia di Viareggio. Ma è sopravvissuto ed è tornato da me perché io potessi prendermene cura. Byron e Trelawny me lo portarono. Ricordo che scrissi una lettera all’amica Maria Gisborne, il 15 agosto del 1822: 

“Oggi – il sole splende nel cielo – essi sono andati sulla costa deserta per compiere le ultime funzioni alle loro spoglie mortali. Hunt, Lord Byron e Trelawny. Le leggi sulla quarantena non ci permisero di rimuovere i loro corpi prima – ed ora ce lo permettono solo a condizioni di cremarli… Ho visto il luogo dove ora giace – i rami di pino indicano il luogo dove la sabbia lo copre…”

Oggi conservo questo frammento delle nostre avventure, del nostro amore, che presto, temo sarà sepolto con me. Forse questa volta, è il momento di arrendersi alla morte. 
Forse finalmente saprò cosa c’è al di là.

Cristina Gatti

CULTURA: Il “PREMIO LETTERARIO TOSCANA” NEL 2022 ARRIVA ALLA SUA TERZA EDIZIONE

Il Comitato organizzatore del prestigioso concorso regionale eleggerà il “libro dell’anno” tra i vincitori di alcuni dei più importanti Premi letterari toscani (tra cui il Premio La Città sul Ponte). È previsto un incontro con gli autori in gara venerdì 10 giugno alle ore 17:00 al Golf Hotel di Tirrenia e la Cerimonia di Premiazione entro il prossimo ottobre a Lucca.

Qui il comunicato stampa:

Dante tra Firenze e Ravenna

Incontro d’autori al Chiaroscuro

Giovedì 14 Aprile 2022 – ore 18,00
Caffè Chiaroscuro
Via del Corso 36 R (50122 Firenze)
Paolo Ciampi e Paolo Codazzi presentano
L’incontro tra gli autori di due antologie dantesche
Gente di Dante” e “Le altrui scale
Introduce Cristina Gatti, Presidente del GSF.
Intervengono i curatori Nevio Galeati,
Carlo Menzinger di Preussenthal e Caterina Perrone.

PREMIO LA CITTÀ SUL PONTE: TANTE NOVITÀ PER LA SETTIMA EDIZIONE 2022 – SCADENZA PROROGATA AL 10 LUGLIO 2022

Il “Premio Letterario La Città sul Ponte” organizzato dal GSFGruppo Scrittori di Firenze, sempre più rilevante nel panorama letterario nazionale, con adesioni sempre crescenti, si presenta in questo 2022 ricco di novità.

Da sempre accoglieva nella sezione Romanzi Editi anche il self-publishing, ma da quest’anno gli autori che scelgono l’autopubblicazione avranno una loro sezione dedicata, con apposita giuria: un’occasione in più per dare voce alle pubblicazioni indipendenti.

Si affiancano poi al GSF da quest’anno vari sponsor: le due case editrici con cui il GSF ha recentemente pubblicato le antologie collettive “Accadeva in Firenze Capitale”, “Gente di Dante” e “Le sconfinate” ovvero il Gruppo Editoriale Tabula Fati e Carmignani Editrice. Mentre continua la collaborazione con Il Teatro del Legame, si aggiungono gli sponsor Tipografia la Nuova Calducci e Scrittoriitaliani.net.

Tutte queste collaborazioni consentono di offrire una gamma sempre più ricca e interessante di premi alle opere selezionate e un contatto diretto con degli editori per le opere inedite.

Per far fronte al crescente numero di opere che giungono in valutazione, la giuria è stata ampliata con l’aggiunta di numerosi e autorevoli nuovi giurati, nello spirito di attenta analisi di tutto il materiale pervenuto che da sempre distingue questo Premio.

Infine, per consentire a sempre più numerosi soci del Gruppo Scrittori Firenze di partecipare al Premio, considerando che per le opere inedite i testi giungono ai giurati in forma del tutto anonima, da quest’anno sarà consentito anche ai soci di concorrere in queste sezioni, purché ovviamente non siano loro stessi dei giurati. Restano escluse le sezioni dei romanzi editi da case editrici o in self-publishing.

Si ricorda che l’opera vincitrice della sezione Romanzo Edito, concorre al prestigioso Premio Letterario Toscana.

La scadenza per presentare romanzi, racconti, poesie e monologhi teatrali è stata prorogata di un mese dal 10 giugno al 10 luglio 2022. Ove previsto l’invio elettronico l’indirizzo è ponte.gsf@gmail.com. Per i cartacei occorre scrivere all’indirizzo: Concorso “La Città sul Ponte” /o AICS via Luigi La Vista 1/B, 50133 Firenze.

Vi aspettiamo.

Qui un’intervista di Carlo Menzinger con Vox su Radio Ancora Italia sul Premio e il GSF: https://fb.watch/dQngW7wGJj/ (link compromesso)

Seconda intervista di Carlo Menzinger con Vox su AncoRadio in merito al Premio la Città sul Ponte e altre iniziative: https://www.facebook.com/groups/menzinger/permalink/10159102588367730/

Premio Letterario di Narrativa e Poesia “La Città sul Ponte” – 7a edizione 2022 – SCADENZA PROROGATA AL 10 LUGLIO 2022

Presidente

Paolo Ciampi

Possono partecipare al Premio testi in lingua italiana di autori che abbiano compiuto il diciottesimo anno di età alla data di scadenza del bando.

SEZIONI

  • A – Racconto libero inedito (max 25.000 battute, spazi inclusi, carattere Times New Roman, corpo 12, interlinea 1.5)
  • B- Romanzo edito da casa editrice (pubblicato a partire dal 1° gennaio 2019)
  • C –Romanzo self-publishing (pubblicato a partire dal 1° gennaio 2019)
  • D – Romanzo inedito (max 400.000 caratteri, spazi inclusi)
  • E – Poesia, edita o inedita (fino a 3 poesie, massimo 36 versi ciascuna)
  • F – Monologo teatrale (carattere Times New Roman, corpo 12, interlinea 1.5)
  • G – Poetry Slam (competizione poetica):(da 1 a 3 poesie, massimo 36 versi ciascuna). Per questa sezione la giuria determinerà la sola partecipazione alla finale che si terrà il giorno della premiazione generale. Il vincitore sarà designato da giurati presenti alla cerimonia. Per questa sezione non è previsto il pagamento del contributo per le spese organizzative.

Per tutte le sezioni: non è possibile partecipare con opere vincitrici dei primi tre premi nelle passate edizioni di questo concorso.

Per tutte le sezioni tranne la Sezione E è possibile partecipare con un solo testo per autore e per sezione.

Per la sola Sezione E è possibile partecipare con massimo 3 poesie.

Per le Sezioni A, D, E ed F le opere saranno consegnate, dalla segreteria, ai membri di giuria in forma assolutamente anonima e verranno identificate solo dopo la loro classifica; pertanto, NON dovrannocontenere il nome dell’autore, né alcun altro segno di possibile riconoscimento, pena l’esclusione dal Concorso.

Il vincitore della Sezione B (romanzo edito) parteciperà di diritto al Premio Letterario Toscana, edizione 2023, che vedrà competere tutti i romanzi vincitori dei maggiori Concorsi Letterari toscani dell’anno precedente, sulla base di una giuria composta da librerie e giornalisti toscani segnalati dal Comitato promotore del Premio stesso. Sarà assegnato il primo premio “Il libro dell’anno” e un premio della critica.

Per le sole Sezioni A potrà essere proposta la pubblicazione dei racconti finalisti in un’antologia che sarà disponibile il giorno della cerimonia di premiazione. L’iniziativa è facoltativa e gratuita. Sarà cura della segreteria contattare gli autori per l’eventuale adesione all’iniziativa.

Per la Sezione F (monologo teatrale) la valutazione dei testi è affidata alla compagnia teatrale del “Teatro del Legame” di Daniele Lamuraglia e Daniele Locchi. Sarà offerta, previa autorizzazione dell’autore, la possibilità di una futura rappresentazione scenica del testo.

Esclusioni:

Per le Sezioni B e C sono esclusi dalla partecipazione al concorso tutti i soci del Gruppo Scrittori Firenze, in quanto i testi sono presentati con indicazione esplicita del nome dell’autore.

Per le sezioni A, D, E, F e Gsono esclusi dalla partecipazione al concorso i soci del Gruppo Scrittori Firenze che fanno parte della Giuria del Premio. Per le Sezioni A, D, E e F, i testi devono essere presentati in forma anonima.

DOCUMENTAZIONE

  • Per le Sezioni A, D, E, F e G le opere devono essere inviate in allegato per mail all’indirizzo ponte.gsf@gmail.com  esclusivamente in formato word (o editabile) pena l’esclusione dal Concorso, unitamente alla scheda di partecipazione compilata del presente bando attestante l’originalità dell’opera e alla copia del bonifico del contributo di partecipazione (per la sezione G non è richiesto bonifico).
  • Per la Sezione E, in ogni file dovrà essere contenuta una sola poesia.

La mail dovrà avere per oggetto la sezione o più sezioni per cui si intende partecipare e nel corpo della mail dovranno essere indicati: sezione, nome dell’autore, titolo dell’opera, e-mail, telefono, indirizzo.

  • Per le Sezioni B e C sono richieste due copie del romanzo: una cartacea e una in formato PDF. Occorre quindi inviare per mail all’indirizzo ponte.gsf@gmail.com, in allegato il romanzo in formato PDF, la scheda di partecipazione e la copia del bonifico.

La mail dovrà avere per oggetto la Sezione per cui si partecipa e nel corpo della mail dovranno essere indicati: sezione, nome dell’autore, titolo dell’opera, e-mail, telefono, indirizzo.

La copia cartacea del romanzo (oppure due copie in assenza del PDF) dovrà essere spedita a mezzo posta ordinaria (NON raccomandata) oppure “piego libri”, all’indirizzo: Concorso “La Città sul Ponte” /o AICS via Luigi La Vista 1/B, 50133 Firenze. Farà fede il timbro postale. L’organizzazione del premio non sarà responsabile di eventuali disservizi postali. Non saranno ritirate eventuali giacenze postali di plichi inviati con modalità diverse da quelle indicate.

  • Per la Sezione E, qualora si partecipi con più testi, ogni poesia dovrà essere contenuta in un singolo file, separata dalle altre.

CONTRIBUTO

Il contributo spese organizzative per la partecipazione è di:

  • euro 15 per ogni opera presentata nelle Sezioni A, E, F (per la sezione poesia il contributo vale fino a tre poesie).
  • euro 20 per ogni opera presentata nelle Sezioni B, C e D.
  • nessun contributo per la Sezione G

Da pagarsi a mezzo bonifico bancario:

IBAN: IT31D 03069 67684 510746040596

intestato a Gruppo Scrittori Firenze via Granacci 20, 50143 Firenze

indicando obbligatoriamente nella causale:  

Contributo spese organizzative: Autore ………… Sezione / i………. Titolo/i….……

La scheda di partecipazione con la dichiarazione dell’originalità dell’opera dovrà essere compilata per ogni opera presentata. Il bonifico per la partecipazione a più sezioni può essere effettuato in unica soluzione indicando le sezioni nella causale.

SCADENZA

Tutte le opere dovranno essere inviate, come previsto dal presente regolamento, entro il 10 Luglio 2022 (scadenza prorogata dal 10 Giugno 2022).

1657463040

  giorni

  ore  minuti  secondi

fino a

Data consegna opere

Per eventuali informazioni inviare un messaggio all’indirizzo mail: ponte.gsf@gmail.com.

Le opere non verranno restituite e i libri saranno donati ad associazioni e biblioteche.

PREMI

I Premi sono offerti dal Gruppo Scrittori Firenze in collaborazione con il Gruppo Editoriale Tabula Fati, la Carmignani Editrice, la Tipografia La Nuova Calducci e Scrittoriitaliani.net.

Gli autori delle opere classificate in tutte le Sezioni del Premio riceveranno un buono per un anno di abbonamento al sito  www.scrittoriitaliani.net con uno spazio dedicato per la propria attività letteraria e la possibilità di accedere ai servizi offerti.

Racconto libero – Sezione A

1° classificato:    pergamena + € 150

2° classificato:    pergamena + € 50

3° classificato:    pergamena + € 30

Romanzo edito da casa editrice – Sezione B

1° classificato:    pergamena + € 300 + partecipazione al Premio Letterario Toscana + recensione sul blog del GSF

2° classificato:    pergamena + € 100

3° classificato:    pergamena + € 50

Romanzo edito in self-publishing – Sezione C

1° classificato:    pergamena + buono spesa di € 300 offerto da Carmignani Editrice per una valutazione editoriale con correzione di bozze professionale e/o corsi di formazione di scrittura creativa + recensione sul blog del GSF.

 2° classificato:    pergamena + € 100

3° classificato:    pergamena + € 50

Romanzo inedito – Sezione D

1° classificato:    pergamena + buono spesa di € 300 offerto da Tabula Fati Edizioni per una valutazione editoriale con correzione di bozze professionale e/o corsi di formazione di scrittura creativa

2° classificato:    pergamena + € 100

3° classificato:    pergamena + € 50

Poesia – Sezione E

1° classificato:    pergamena + € 100

2° classificato:    pergamena + € 50

3° classificato:    pergamena + € 30

Monologo teatrale – Sezione F

1° classificato: proposta di rappresentazione teatrale a cura del Teatro del Legame + € 100

2° e 3° classificato: proposta di rappresentazione teatrale a cura del Teatro del Legame

Poetry Slam – Sezione G

 1° classificato: coppa artistica o targa                 

I premiati (e soltanto loro) saranno informati entro il 30 novembre 2022. Saranno consegnati i premi solamente agli autori premiati (o a persone da essi delegate) che parteciperanno personalmente alla premiazione.

La Giuria si riserva di non assegnare alcuni premi qualora non vi fossero sufficienti opere meritevoli.

Si riserva, inoltre, la facoltà di assegnare eventuali “Premi di Giuria” e “Menzioni Speciali” alle opere di rilievo, anche con ulteriori premi in denaro o buoni di valore, oltre alla prevista classifica (per esempio potrebbero essere aggiudicati dei Premi Speciali per favole, gialli, fantascienza, narrativa storica, versi in metrica o essere assegnati ad autori giovani).

La Giuria non è tenuta a rendere pubblici i titoli delle opere escluse dalla premiazione né a darne motivazione. Il giudizio della Giuria è insindacabile.

La premiazione di tutte le opere vincitrici e del Poetry Slam, se la situazione sanitaria nazionale lo renderà possibile, avrà luogo a Firenze entro il 10 dicembre 2022. Nel caso non fosse possibile tenere la cerimonia di Premiazione, sarà data notizia ai premiati delle modalità di ricezione dei premi.

I vincitori saranno informati con un preavviso di almeno 15 giorni.

GIURIA DEL PREMIO “LA CITTÀ SUL PONTE”

Presidente del Premio

Paolo Ciampi

Coordinatore Generale

Carlo Menzinger di Preussenthal

Segreteria Organizzativa

Cristina Gatti

Antonella Cipriani,

Raffaele Masiero Salvatori

Sezioni A (racconti a tema libero): coordinatrice Ada Ascari

Alba Avarello, Nicola Biagi, Renato Campinoti, Giulietta Casadei, Raffaele Masiero Salvatori, Manna Parsì, Caterina Perrone, Michele Protopapas, Nicola Ronchi, Sandra Torrini.

Sezioni B (romanzo edito casa editrice): coordinatrice Maria Gloria Messeri

Giovanna Baldini, Milena Beltrandi, Maria Grazia Ceri, Stefano Cesari, Giacomo Cialdi, Oliva Cordella, Camilla Cosi, Carlo Giannone, Brunetto Magaldi, Maila Meini, Paolo Orsini, Francesca Tofanari, Gabriella Zonno.

Sezione C (romanzi editi self-publishing): coordinatore Gianni Marucelli

Gabriele Antonacci, Sara Guida, Samuele Mazzotti, Alberto Pestelli, Miriam Ticci, Iole Troccoli.

Sezione D (romanzi inediti): coordinatore Fabrizio De Sanctis  

Massimo Acciai Baggiani, Maurizio Castellani, Giovanna Checchi, Alessandro Lazzeri, Nicoletta Manetti, Francesco Russo, Chiara Sardelli.

Sezione E (poesie): coordinatrice Maila Meini  

Eleonora Falchi, Andrea Improta, Daniele Locchi, Claudia Piccini, Manuela Specos.

Sezione F (monologo teatrale): coordinatore Daniele Locchi

Daniele Lamuraglia

con la collaborazione per la giuria valutatrice dei testi del Teatro del Legame

Sezione G (poetry slam): responsabile Daniele Locchi     

La composizione della Giuria è indicativa e potrà essere mutata nel corso del Premio a insindacabile giudizio dei suoi organizzatori.

Il Premio La Città sul Ponte è promosso da:

Associazione culturale “Gruppo Scrittori Firenze”

http://www.grupposcrittorifirenze.it/

Gruppo Facebook: GSF Gruppo Scrittori Firenze

ponte.gsf@gmail.com

Con la collaborazione di:

Gruppo Editoriale Tabula Fati

www.edizionitabulafati.it

Carmignani Editrice

www.carmignanieditrice.com

Teatro del Legame

http://www.teatrodellegame.it/

teatrodellegame@gmail.com

Tipografia La Nuova Calducci

https://tipografia-la-nuova-calducci-di-marco-

Scrittoriitaliani.net

www.scrittoriitaliani.net


SCHEDA DI PARTECIPAZIONE

(da compilare ed allegare per ogni opera presentata)

SCHEDA DI PARTECIPAZIONE

(da compilare ed allegare per ogni opera presentata)

Gruppo Scrittori Firenze

Premio Letterario di Narrativa e Poesia “La Città sul Ponte”

7a edizione 2022

Sezione……………………….    E-mail…………………………………………………

Tel. …………………………………….Cell………………………………………………..

Dichiarazione di originalità dell’opera

Il/La sottoscritto/a …………………………………………………………………………  

nato/a a…………………………………………… il ………………………………………

residente a…………………………………………………………………………………..

consapevole delle sanzioni in caso di dichiarazioni mendaci ex art.76 DPR 445/2000 dichiara che l’opera/e dal titolo: ………………………………..

…………………………………………………………………………………………………. è originale, autentica e non lede il diritto di terzi in osservanza delle disposizioni di cui alla legge 633/1941 in materia dei diritti di autore, è frutto del proprio lavoro, non trascritto o copiato da altre sorgenti, fatta eccezione per quelle esplicitamente citate. Dichiara altresì di non aver utilizzato opere terze e di essere, nel caso di opere collettive, coautore/coautrice insieme a ………………………………………………………..

Il/La sottoscritto/a, ai sensi del GDPR – Regolamento UE n. 679/2016 e della legge 108/18, conferisce il consenso al trattamento dei propri dati personali, con l’ausilio di strumenti sia cartacei che elettronici e informatici, ivi compresi i dati rientranti nelle categorie particolari di cui all’art. 9 dello stesso Regolamento, nell’ambito del procedimento amministrativo attivato.

Viene eletto come foro competente il Foro di Firenze.

Effettuato bonifico di euro………………. in data………………..

Data ……………………………                                            

Firma…………………………………………….

Per le Sezioni B e C – Romanzo Edito da Casa Editrice e Self-publishing:

Si informa che l’opera dal titolo:………………………………………………………………………………………..

è stata inviata in copia cartacea per posta il……………………………………………………………………….

Per la Sezioni A Racconto libero: autorizzo l’eventuale pubblicazione dell’opera ……………………………………………………………………………in un’antologia curata dal Gruppo Scrittori Firenze.

IL BANDO INTEGRALE IN PDF

23° WEN – 2 e 3 APRILE 2022: IL NUOVO TEMA PER IL WEEK-END DEL NARRATORE È “VISIONE”

L’iniziativa WEN (il Week-End del Narratore) lanciata dal GSF sul proprio Blog, continua  dopo la numerosissima partecipazione ai precedenti temi “Covid-19”, “Quanti siamo”, “Là fuori”, “Acqua”, “Fuoco”, “Terra”, “Aria”, “Ira”, “Avarizia”, “Invidia”, “Superbia”, “Gola”, “Accidia”, “Lussuria”, “Figli”, “Genitori”, “Fratelli”, “Antenati”, “Parenti”, “Coniugi”, “Sogno” e “Incubo”.

Il ciclo di temi in corso è dedicato alla “Mente”, con argomenti come:

  • Sogno,
  • Incubo,
  • Visione,
  • Ossessione,
  • Schizofrenia e
  • Follia.

Per questo WEN attendiamo contributi che parlino di:

VISIONE”.

Ma cominciate a preparare il materiale anche per i prossimi appuntamenti.

Le regole sono sempre le stesse:

  • RACCONTI E POESIE DI MAX 3.500 BATTUTE SPAZI INCLUSI

(con una certa tolleranza, accettiamo sempre testi anche attorno ai 4.000 caratteri o anche più lunghi, spazi inclusi, ma questo vuole anche essere un esercizio per sforzarci a essere sintetici e imparare a tagliare il superfluo, pertanto Vi preghiamo di cercare di rispettare questa semplice regola).

  • Potete inviare anche più di un contributo.
  • Possibilmente inviate i vostri lavori in formato word.
  • I testi dovranno pervenire ENTRO IL 25 MARZO 2022 all’indirizzo:

blogautori.gsf@gmail.com

Sabato 2 Aprile saranno pubblicati i racconti e domenica 3 Aprile le poesie.

Questa è una delle numerose iniziative del GSF – Gruppo Scrittori Firenze. Per partecipare al WEN non è necessario essere soci, ma chi volesse iscriversi può farlo qui (l’abbonamento per il 2022 costa € 15,00) e saremo lieti di accoglierlo tra noi.

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