WEN – SUPERBIA – La casta – Cristina Scrigna

Siamo gli Snob, con pedigree accertato, tutti rifatti abbronzati fashion-sciatti, coi SUV e nelle scuole blasonate, emblemi della ‘casta’ in cui nasciamo. Distinti da voi rozzi popolani noi diamo ai nostri figli tripli nomi, di eroi di antica fama o nobiltà, più quelli di città o costellazioni. Col gesto circolare della mano scacciamo le sgradevoliContinua a leggere “WEN – SUPERBIA – La casta – Cristina Scrigna”

WEN – SUPERBIA – Superbo fino alla fine – Francesco Fattorini

Come il gallo padrone nel cortile E come imperator dentro ‘l suo regno D’esser di tutte le ricchezze degno Si sentìa un maiale nel porcile. Grasso era e grosso e di pesante stazza Sempre proteso a dispregiar qualcuno Certo che non vi fosse mai nessuno Di superiore a lui nella su’ razza. Rimase la suaContinua a leggere “WEN – SUPERBIA – Superbo fino alla fine – Francesco Fattorini”

WEN – SUPERBIA – A-mantide guerriera – Carlo Menzinger

Violenta virago vibrante Tu sei Vento tormenta e tempesta Passione sensuale scomposta La notte nuda riposi Con stivali d’acciaio Non copre il seno prorompente Un sol velo O il rigoglioso pelo Al mattino indossi Cotta di ferro Elmo splendente e scudo Il sedere superbo nudo Nella vita irrompi Uragano di sesso Avanzi decisa Con lungheContinua a leggere “WEN – SUPERBIA – A-mantide guerriera – Carlo Menzinger”

WEN -SUPERBIA – Babilonia 600 a.c. – Cristina Scrigna

Sul Grande Fiume una Nazione prigioniera piange E ‘va con il pensiero’ alla sua vita persa al suo Dio Immenso ad una libertà svanita Solo struggendosi per la sua mancanza potrà apprezzarne la restituzione. Sul Grande Fiume un dittatore sta con tracotanza Egli deride, schiavizza, uccide, spadroneggia Ci penserà l’Immenso ad umiliarlo riducendolo ad unaContinua a leggere “WEN -SUPERBIA – Babilonia 600 a.c. – Cristina Scrigna”

WEN – SUPERBIA – Superbia – Raffaele Mancuso

Regina cieca, prima fra le peccatrici, settima fra le figlie, calpesti il mondo sottostante, tale è la tua immagine allo specchio. Piatta è questa terra per te, che come il più bello fra i caduti, guardi solo in alto. di Raffaele Mancuso

WEN – SUPERBIA – La “memoria” – Cristina Scrigna

La Memoria dovrebbe redarguirci e poi condizionarci per salvarci, per non commettere errori sempre uguali Memoria personale e collettiva, sia recente che più antica Ma invece eccola lì la Presunzione che ignorante ne elimina ogni traccia Ed è per questo che la Storia si ripete, condannandoci in quanto recidivi, oppure come idioti smemorati Ci piacciaContinua a leggere “WEN – SUPERBIA – La “memoria” – Cristina Scrigna”

WEN – SUPERBIA -L’orrida chat – Carlo Menzinger

Mentre ch’i’ rovinava in basso loco, dinanzi a li occhi una chat orrenda si parò e il silenzio fece fioco. Quando vidi costei nella gran landa, «Miserere di me», gridai a lei, «qual che tu sii, od ombra od orco certo!». Rispuosemi: «Non orc’io, m’orco tu sei, son chat tuonante qual cannon  lombardi, internet perContinua a leggere “WEN – SUPERBIA -L’orrida chat – Carlo Menzinger”

WEN – SUPERBIA – La vera cecità – Cristina Scrigna

Prova a descrivere i colori a chi vive da sempre dentro al buio Anche se non potrà capirti, persuaso delle sue limitazioni non ti contraddirà, ma traslerà ciò che descrivi nel suo mondo e tradurrà nel suo linguaggio il tuo racconto, facendone fiorire sensazioni Di fatto i veri ciechi siamo noi, tardi, ostinati, a insistereContinua a leggere “WEN – SUPERBIA – La vera cecità – Cristina Scrigna”

WEN – SUPERBIA – Superbia – Francesco Guglielmino

Superbi son coloro che Un dì e l’altro pure Presumono fantasiosi meriti E superiori ad altre persone si sentono, Rancore e disprezzo per il diverso ed il Buonismo è una loro specialità Irrimediabilmente orgoglio di se stessi e disprezzanti delle Altrui genti. di Francesco Gugliemino

WEN – SUPERBIA – Mater malum – Antonino Impellizzeri

Altero m’idoleggio come nume tracotante in nessun caso chinato con lo sdegno verso l’altrui casato sono pavone che stende le piume Con iattanza vanto il mio costume maggiore più di quel che sono nato padrone della vita me innalzato violento mi discerno dal marciume Vanesio con la cravatta di more come aconito bello e velenosoContinua a leggere “WEN – SUPERBIA – Mater malum – Antonino Impellizzeri”

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