WEN – COVID-19 – Il muro (Marzo 2020 tempo di Coronavirus) – Sandra Carresi

C’è respiro dietro il muro

basta appoggiare la mano

per sentire la solitudine

e gli schiamazzi

dei ragazzi.

Non ci possiamo vedere…

parlare non serve

ogni parola è inutile

c’è solo da aspettare

e immaginare

un muro trasparente

non barriera alla vita

ma salvezza per la vita.

di Sandra Carresi

dietro al muro - Braccialetti rossi - RAY

WEN – COVID-19 – Covid-19 – Teresa Paladin

Lungo è il cammino

e chiara la notte.

Il popolo che sogna

ha un cuore infranto.

All’orizzonte venti di contagio

lambiscono la terra dei vivi.

Passi e voci non odo mentre

il pericolo avanza invisibile e sconosciuto

e rende pensierosi i nostri sospiri.

Tornerai libertà!

Tornerai più forte!

Solo per poco ti sei spenta

ma indomito è il cuore

che ti sta aspettando

mentre riscopre l’incanto

di momenti e volti umani

veduti o a distanza ascoltati.

Alta la luna

ci invita a sostare

e ad abbeverarsi alla fonte

dell’essenziale e

umana semplicità.

Mentre danze di vita ristorano il cuore

lieti i nostri sorrisi di nuovo

tornano a illuminare

il giorno che nasce.

di Teresa Paladin

Reinswald, in slitta al chiaro di luna

WEN – COVID-19 – Coronavirus – Alfonso Mormile

Ci chiusero dentro
A litigare con i nostri sentimenti
Ci chiusero tra le mura delle nostre incomprensioni
A contare i minuti
A leggere gli orologi della costernazione
A imparare a memoria la cantilena del silenzio.
E noi fummo devoti al comando
Stretti nella morsa del dovere
La presunzione di salvare il mondo.
Restammo a leggere le pagine dell’anima
La sinossi della nostra vita
La ricapitolazione di inutili eventi.
Il male invisibile aveva lo scopo di impadronirsi dell’ultimo ostacolo
Che ci impediva di dimenticare che fummo creati per amore.

di Alfonso Mormile

WEN – COVID-19 – Xanax e lacrime – Eleonora Falchi

Xanax e lacrime

La natura rinasce
Se l’uomo si spegne

Inaccettabile contrasto
di un mondo nato
per camminare insieme.

Non lo abbiamo
Saputo imparare.

La prima volta una mela
Ora un virus

Xanax e lacrime
dopo la cacciata
dal nostro paradiso

Dura lezione
che ci lascia
Sconvolti.

di Eleonora Falchi

WEN – COVID-19 – Senza – Rossana D’Angelo

Senza


Qualcosa ci ha messo qui, nel silenzio, senza prospettiva

Un’aria rarefatta si radica nella vita….

Paesaggi senza epoca intorno…

Forse non stiamo vivendo o sentiamo di più il presente?

Intanto ci muoviamo nei gesti quotidiani come da copione….

E arriva il momento di apprezzare ciò che è nostro

di Rossana D’Angelo

WEN – COVID-19 – Anche oggi tira il vento sul mio balcone – Paolo Orsini

Anche oggi tira il vento sul mio balcone

Questo ventaccio gelido
che scuote la palma nel vuoto giardino,
sbatte i petali dei ciclamini sul mio balcone
devia le traiettorie volanti dei colombi.
Questo ventaccio gelido
che sparpaglia i fumi dei comignoli
agita le tende sulle terrazze dei palazzi,
scuote le antenne sui tetti della città,
ripulisce l’aria, ma l’aria è già pulita
perché le fabbriche si sono spente
e le ciminiere ammutolite,
le auto si sono fermate,
le giostre non girano più.
Non c’è bisogno che tu pulisca il mondo
una piccolissima malefica entità
ha vestito i panni dello spazzino,
ha ripulito tutto anche molte fragili vite.
Allora smetti di soffiare ventaccio
le acque dei canali di Venezia sono già cristalline,
il cielo sopra la città è limpido
non continuare a soffiare così impetuoso,
spietato, crudele, così sferzante
sui nostri visi coperti dalle mascherine,
sui nostri corpi intirizziti dall’immobilità,
sulle nostre menti impaurite dal silenzio.
Basta ventaccio non soffiare più,
dopo averci portato via le nubi,
dacci di nuovo il sole
e lasciaci rinascere
nella speranza di essere migliori.

26 marzo 2020 Paolo Orsini

WEN – COVID-19 – Arcobaleno – Maria Gisella Catuogno

Ce la ricorderemo

– se andrà bene –

questa stagione strana

tra inverno e primavera

senza freddo fuori

ma col gelo dentro;

quest’angoscia sottile

d’un nemico invisibile

che aleggia su di noi.

Ce la ricorderemo la nostalgia

d’una stretta di mano,

d’ un abbraccio

delle coccole ai piccoli di casa

ora più lontani dai nonni

a protezione;

e la fisicità negata

di incontri e chiacchiere

tra amiche e amici

sostituita

da una chiamata

un messaggio

una battuta scritta

per sentirsi vivi

e non buttarsi giù.

Ce le ricorderemo

le inutili polemiche

ì distinguo stucchevoli

le cattiverie gratuite

di quando eravamo

“normali”

e che ci sembrano

così stupide e vuote

ora, che siamo fragili

e il domani è la speranza

d’un arcobaleno

dopo la tempesta

la bonaccia del mare

dopo la burrasca

una schiusa di gemme

dopo la stagione morta.

di Maria Gisella Catuogno

WEN – COVID-19 – Incombe la folla – Maila Meini

Incombe la folla alle mie spalle,

frana chiassosa di sassi nel letto

di un gelido fiume.

Resto, liquida

di sudore, in attesa del nulla

che diviene un’ombra buia.

Rifiuto

il lugubre abbraccio di un presagio,

sperando che sia solo l’inganno

di un incubo crudele e inaspettato.

Allora mi stringe a sé un silenzio

pieno di parole, che scintilla.

di Maila Meini

Risultato immagini per folla con mascherina

WEN – COVID-19 – Fototessera – Donatella Maino

La bocca, piegata all’ingiù,
si perde in centinaia di rughe profonde.

Vecchia, sono vecchia.

Strizzo gli occhi, fisso il vuoto,
mi mordo le labbra, torco le mani.

Dalla finestrella chiusa, vedo in cielo
una croce luminosa, i semi scoppiano
ma i miei fiori di pesco sono coraggiosi.

Una coltre di carta scritta e stracciata copre
il pavimento, sono lividi lampi di paura.

di Donatella Maino

Risultato immagini per fototessera

WEN – COVID-19 – Io resto a casa – Maila Meini

Non voglio proprio perdere nessuno

che conosco, tanto meno chi amo

né andarmene prima del tempo mio.

Non ho finito i sogni né sono

stanca di veder crescere i bambini.

L’oggi è un infinito giorno tetro,

unto dall’incoscienza della folla

e dalla certezza dell’unicità

del proprio fato.

Lo credeva pure,

sono certa, il primo che da solo

morì, spaurito, consapevole

inveendo senza fiato contro il fato

infame che colpisce dove trova

l’occasione. 

Per questo non mi voglio

far trovare, non facilmente almeno,

e senza colpe,

e me ne resto a casa.

di Maila Meini

Risultato immagini per vecchio alla finestra
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