WEN – GENITORI – La Coppa Rimet ’58 – Miriam Ticci

Fino in alto mare, nel Blu dipinto di blu, arriva la gazzarra gioiosa e fastidiosa insieme dei giovani Riminesi in cerca di donne da rimorchiare. “Vitelloni” li chiama mio padre, Dietrich Harbich, fanatico cinofila…no cinefilo…sì kinoliebhaber, in particolare del neorealismo Italiano e di Fellini; per me, invece, sono latin lovers…sto studiando Inglese!   Wunna, ritornataContinua a leggere “WEN – GENITORI – La Coppa Rimet ’58 – Miriam Ticci”

ECCO LA GENTE DI DANTE!

“Gente di Dante” è l’antologia di racconti del GSF – Gruppo Scrittori Firenze, omaggio ai settecento anni dalla morte di Dante Alighieri. Ma quale morte, se il suo ricordo ancora riesce a destare emozioni, scatenare fantasie, generare narrazione? La “Gente di Dante” non è solo quella di Firenze del 1200 e 1300 o delle sueContinua a leggere “ECCO LA GENTE DI DANTE!”

WEN – FIGLI – Arianna 26 maggio 2019 – Miriam Ticci

La mia guerriera ha le gambe stanche Ma non cede d’un passo né di mille Per questo io l’amo e farei faville Per mantenere nel suo sguardo anche Quel guizzo lieve d’ironia leggera, Passo di marcia del maratoneta Sicuro di raggiunger la sua meta Senza tema d’ostacolo o barriera. Se la vita le dà unContinua a leggere “WEN – FIGLI – Arianna 26 maggio 2019 – Miriam Ticci”

WEN – FIGLI – Da madre a figlia – Miriam Ticci

Arianna 26 maggio 1989 Sempre una casa incastonata al mezzo D’una collina, Perla affondata nel carnoso letto, Nell’oro gemma Adagïata al centro del suo trono. Sempre d’estate nella coda d’oro Della spiga del sole ai caldi raggi L’ocra del riso ondeggia: Riso gioioso che nel pugno chiuso D’una lucciola il cuor mira pulsare. Sempre vivoContinua a leggere “WEN – FIGLI – Da madre a figlia – Miriam Ticci”

WEN – FIGLI – Per Alessandro. 27 agosto 2009 – Miriam Ticci

Fulsēre quondam candidi tibi soles. (Splendidi allor rifulsero per te quei dì gioïosi)  (C. Valerii Catulli Nugae,VIII) La sera parla al cuore dolcemente Ed accarezza pelle collo e labbra Ma come pruno che ferito m’abbia Pena sottile s’insinua nella mente. Ogni mia gioia ogni mio piacere S‘accompagna al pensiero tuo dolente: Gioia non più néContinua a leggere “WEN – FIGLI – Per Alessandro. 27 agosto 2009 – Miriam Ticci”

WEN -LUSSURIA – Col suo vestito nero – Miriam Ticci

Col suo vestito nero Attraversa una donna Una strada riarsa Una folata di vento leggera La sua veste solleva scompiglia Il rosso e il nero delle calze brilla E nella gonna subito scompare Sguardo brioso che si ricompone Sotto il filare nero delle ciglia. di Miriam Ticci

WEN – LUSSURIA – Uno dei volti della lussuria – Miriam Ticci

Oscilla un ragno sul suo filo instabile, “Io son quel ragno” penso e guardo Menelao, il mio sposo novello, avvolto nel sonno di chi con lussuria più e più volte ha invaso la mia fortezza inerme, come un affamato mai sazio torna a mangiar la sua fame: io sono quel cibo. Appagato alfine, mi haContinua a leggere “WEN – LUSSURIA – Uno dei volti della lussuria – Miriam Ticci”

WEN- ACCIDIA – Sola isolata qui fuori dal mondo – Miriam Ticci

Sola isolata qui fuori dal mondo Perché sto bene, non mi fo problemi? La mia vita la gusto fino infondo: Delle spighe di grano i dolci semi Che indorano di sé il nostro campo L’aria lucente i cieli sereni Il cuore che sussulta ad ogni inciampo Tutto è rondine in cielo che garrisce, con unContinua a leggere “WEN- ACCIDIA – Sola isolata qui fuori dal mondo – Miriam Ticci”

WEN – ACCIDIA – O senhor preguiçoso preguiça – Miriam Ticci

“Salve, senhor Preguiça,? Dunque ci si muove!” così mi rivolgo a me stesso allo specchio dopo una giornata di lavoro, tutta rivolta a coltivare la neghittosità. Non è facile, in questa jungla, mantenere il proprio aplomb tra i mille gemiti, che ti giungono ora qua ora là. Apro il giornale ogni mattina e mi scivolanoContinua a leggere “WEN – ACCIDIA – O senhor preguiçoso preguiça – Miriam Ticci”

WEN – SUPERBIA – Πάθει μάθος, ὕβρις o cos’altro ancora? – Miriam Ticci

Rantoli affannati, via vai di bianche presenze che volteggiano tra tubi e tubicini sparsi intorno a letti distanziati ma collocati nello stesso stanzone. Che afa questo 16 agosto 1944 con gli Anglo-Americani entrati or ora in Firenze, nel quartiere di Oltrarno a sud, ed i Tedeschi coi fascisti sul monte Ceceri, in ritirata da FirenzeContinua a leggere “WEN – SUPERBIA – Πάθει μάθος, ὕβρις o cos’altro ancora? – Miriam Ticci”

Crea il tuo sito web con WordPress.com
Crea il tuo sito