WEN -ANTENATI – L’eredità – Miriam Ticci

“Tu sei ciò che tu apprendi con amore E il sapere è carne di tua carne” Nonna Renata, così tu mi dicevi; Grata coi denti miei di latte io Di quel pane mai paga mi nutrivo E ancora questa chioma grigia e bianca Gusta quel cibo che giammai la stanca. Quando con la chitarra tuContinua a leggere “WEN -ANTENATI – L’eredità – Miriam Ticci”

WEN – ANTENATI – La disgrazia – Miriam Ticci

S’allontana la foresta, la prateria si disperge. Arcana la foresta s’eleva buia sicura per noi scimmie che vi spulezziamo per ogni dove servendoci di mani e piedi con le cinque dita ben allineate e la coda prensile; estuosa la prateria si distende e s’accavalla al vento: verde profumata con l’arrivo, sempre più raro, delle piogge,Continua a leggere “WEN – ANTENATI – La disgrazia – Miriam Ticci”

WEN – FRATELLI – Tatiana – Miriam Ticci

E fui la più radiosa delle donne Come figlia e sorella Come moglie e poi madre Sempre ebbi cura di tutti i miei cari Resi la casa mia Angol di Paradiso E chi v’entrava n’era il Benvenuto. (libera traduzione e riadattamento da “Antologia di Spoon River” del poeta statunitense Edgar Lee Masters, 51. Lois Spears) EdgarContinua a leggere “WEN – FRATELLI – Tatiana – Miriam Ticci”

WEN – FRATELLI – Tatiana, sorella mia carissima – Miriam Ticci

Che afa questo 16 agosto 1944 con gli Anglo-Americani entrati or ora in Firenze e “li Tedeschi lurchi” coi fascisti sul monte Ceceri, in ritirata. Prima di andarsene, però, i crukki hanno lasciato al Giglio un regalo d’addio degno di loro: il brillare di migliaia di mine e scompaiono così per sempre palazzi antichi, iContinua a leggere “WEN – FRATELLI – Tatiana, sorella mia carissima – Miriam Ticci”

WEN – GENITORI – La Coppa Rimet ’58 – Miriam Ticci

Fino in alto mare, nel Blu dipinto di blu, arriva la gazzarra gioiosa e fastidiosa insieme dei giovani Riminesi in cerca di donne da rimorchiare. “Vitelloni” li chiama mio padre, Dietrich Harbich, fanatico cinofila…no cinefilo…sì kinoliebhaber, in particolare del neorealismo Italiano e di Fellini; per me, invece, sono latin lovers…sto studiando Inglese!   Wunna, ritornataContinua a leggere “WEN – GENITORI – La Coppa Rimet ’58 – Miriam Ticci”

ECCO LA GENTE DI DANTE!

“Gente di Dante” è l’antologia di racconti del GSF – Gruppo Scrittori Firenze, omaggio ai settecento anni dalla morte di Dante Alighieri. Ma quale morte, se il suo ricordo ancora riesce a destare emozioni, scatenare fantasie, generare narrazione? La “Gente di Dante” non è solo quella di Firenze del 1200 e 1300 o delle sueContinua a leggere “ECCO LA GENTE DI DANTE!”

WEN – FIGLI – Arianna 26 maggio 2019 – Miriam Ticci

La mia guerriera ha le gambe stanche Ma non cede d’un passo né di mille Per questo io l’amo e farei faville Per mantenere nel suo sguardo anche Quel guizzo lieve d’ironia leggera, Passo di marcia del maratoneta Sicuro di raggiunger la sua meta Senza tema d’ostacolo o barriera. Se la vita le dà unContinua a leggere “WEN – FIGLI – Arianna 26 maggio 2019 – Miriam Ticci”

WEN – FIGLI – Da madre a figlia – Miriam Ticci

Arianna 26 maggio 1989 Sempre una casa incastonata al mezzo D’una collina, Perla affondata nel carnoso letto, Nell’oro gemma Adagïata al centro del suo trono. Sempre d’estate nella coda d’oro Della spiga del sole ai caldi raggi L’ocra del riso ondeggia: Riso gioioso che nel pugno chiuso D’una lucciola il cuor mira pulsare. Sempre vivoContinua a leggere “WEN – FIGLI – Da madre a figlia – Miriam Ticci”

WEN – FIGLI – Per Alessandro. 27 agosto 2009 – Miriam Ticci

Fulsēre quondam candidi tibi soles. (Splendidi allor rifulsero per te quei dì gioïosi)  (C. Valerii Catulli Nugae,VIII) La sera parla al cuore dolcemente Ed accarezza pelle collo e labbra Ma come pruno che ferito m’abbia Pena sottile s’insinua nella mente. Ogni mia gioia ogni mio piacere S‘accompagna al pensiero tuo dolente: Gioia non più néContinua a leggere “WEN – FIGLI – Per Alessandro. 27 agosto 2009 – Miriam Ticci”

WEN -LUSSURIA – Col suo vestito nero – Miriam Ticci

Col suo vestito nero Attraversa una donna Una strada riarsa Una folata di vento leggera La sua veste solleva scompiglia Il rosso e il nero delle calze brilla E nella gonna subito scompare Sguardo brioso che si ricompone Sotto il filare nero delle ciglia. di Miriam Ticci

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