WEN – ANTENATI – I vecchi – Rocco Tassone

Sono cresciuto ascoltando i vecchi, seduti attorno alla ruota con il braciere, raccontare storie. Storie d’amori, di miracoli. Storie di tragedie, di giovani amanti partiti e mai tornati dalle terre di guerra: padri che hanno sepolto i loro figli! Storie di donne mai possedute e di uomini che vantavano d’aver visto, nell’ombra della sera duranteContinua a leggere “WEN – ANTENATI – I vecchi – Rocco Tassone”

WEN – GENITORI – A mio padre – Rocco Giuseppe Tassone

Il mondo, con il suo cielo stellato, sembra precipitarmi addosso, con le sue pareti di nuvole cariche di pioggia e saette, racchiude l’infinito come il nulla nel pugno della mano. La tigmonastia mi schiaccia non lasciando il tempo d’un respiro. La nebbia, umida e fredda, soffoca le parole che mai più potrò dire ingoiandole inContinua a leggere “WEN – GENITORI – A mio padre – Rocco Giuseppe Tassone”

WEN – FIGLI – E l’orizzonte era sempre lì – Rocco Giuseppe Tassone

            Danilo crebbe con l’idea di raggiungere un giorno l’orizzonte.             L’orizzonte l’aveva accecato fin dalla sua nascita ed ogni sera cresceva guardando il sole lentamente calarsi e scomparire dietro quel muro di acqua incandescente.             Sul piccolo molo di legno, difronte a tale immagine, con tale pensiero a tale inquietudine si addormentava e soloContinua a leggere “WEN – FIGLI – E l’orizzonte era sempre lì – Rocco Giuseppe Tassone”

WEN – FIGLI – Bisogno di sentirsi madre – Rocco Giuseppe Tassone

Un fresco mattino di fine inverno, nell’aria un dolce profumo di fiori appena spuntati, in lontananza la maestosità del mandorlo mentre un’edera restava al suo amaro destino. Il sole emanava i primi tiepidi raggi e superbo si specchiava, come un bella fanciulla, nelle acque dello zampillo di villa De Belli. Qualche rosa fiorita si cullavaContinua a leggere “WEN – FIGLI – Bisogno di sentirsi madre – Rocco Giuseppe Tassone”

WEN – LUSSURIA – Polonaise – Rocco Tassone

            Attraversando la veneziana la rossa luce del tramonto, in una sera d’estate calabrese, illuminava a chiazze ardenti la camera da letto.             Il lenzuolo di seta sagomava un flessibile corpo che sinuosamente si muoveva al motivo della Polonaise di Chopin.             La fresca seta si rotolava stringendo il suo contenuto da farlo traboccare comeContinua a leggere “WEN – LUSSURIA – Polonaise – Rocco Tassone”

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