WEN – ANTENATI – Il tesoro di famiglia – SIlvia Taccagni

Aveva tirato a lungo un angolo del tappo. Tutto inutile; era incastrato. Sicuramente era colpa della ruggine che nel tempo si era formata tutta intorno. Tirò di nuovo, molto forte. Ancora niente. Agitò un po’ quella benedetta scatola di latta, credendo di poter capire dal rumore cosa contenesse. Quel movimento però non produsse nessun suono,Continua a leggere “WEN – ANTENATI – Il tesoro di famiglia – SIlvia Taccagni”

WEN -FRATELLI – Come quelle di Dorothy – Silvia Taccagni

Ci sono ricordi che più di altri rimangono indelebili nella nostra memoria. Non vi è una motivazione precisa, ma fatto sta che di certi ricordi i colori non sbiadiscono, i suoni non si attenuano, i profumi non si esauriscono. Rammento, come se le avessi davanti agli occhi adesso, quel paio di scarpine rosse, che alloraContinua a leggere “WEN -FRATELLI – Come quelle di Dorothy – Silvia Taccagni”

WEN – GENITORI – La neve di primavera – Silvia Taccagni

Ricordo di essermi chiesta per quale motivo eravamo lì; poi il fatto che tu fossi con me mi ha distratta e non ci ho più pensato. Venendo via dal paesello dove eri nato non prendersti la solita strada di sempre, ma decidesti di percorrere quella più in pendenza, quella molto più ripida, la stessa cheContinua a leggere “WEN – GENITORI – La neve di primavera – Silvia Taccagni”

WEN – GENITORI – Madre e figlia- Silvia Taccagni

Si girò un po’ nel letto, sprofondando nel tepore delle coperte. “Goditi ancora un attimo questo paradiso, mia cara, che tra poco inizia il bello” si disse, mentre infilava la testa sotto il cuscino. Ma non riuscì a rilassarsi; di li a poco avrebbe sentito quella vocina delicata e ancora un po’ assonnata, da essereContinua a leggere “WEN – GENITORI – Madre e figlia- Silvia Taccagni”

WEN – FIGLI – Lui e Zoe – Silvia Taccagni

Lui non era lì da molto, qualche mese, non di più e per tutto il tempo non aveva fatto altro che poltrire. Si crogiolava in una sorta di nullafacenza, sia di giorno che notte, perché in realtà non c’era molto da fare. E nonostante il posto fosse tranquillo e lo stare lì procurasse un profondoContinua a leggere “WEN – FIGLI – Lui e Zoe – Silvia Taccagni”

WEN – LUSSURIA – Un posto da sogno – Silvia Taccagni

Sistemò la macchina nel parcheggio sotterraneo del vecchio centro commerciale, risalì in superficie con l’ascensore, attraversò la strada e si infilò nel vicolo di fronte. Si fermò circa a metà, tirò fuori un cartellino con impresso sopra un codice a barre. Lo passò sotto quella che sembrava una cassetta delle lettere e la porta aContinua a leggere “WEN – LUSSURIA – Un posto da sogno – Silvia Taccagni”

WEN – ACCIDIA – Una rarissima malattia – Silvia Taccagni

Sauro si disperava spesso per la sua condizione. Era più che convinto che quella di cui soffriva lui fosse una malattia rarissima, ancora sconosciuta, la quale per adesso aveva toccato solo la sua persona, considerato che nessuno dei medici che negli anni lo avevano visitato aveva saputo dirgli di cosa si trattasse. Lui però, daContinua a leggere “WEN – ACCIDIA – Una rarissima malattia – Silvia Taccagni”

WEN – SUPERBIA – L’umiltà del signor Maina – Silvia Taccagni

Come ogni Sabato mattina il signor Maina prese la macchina e si recò in centro. Arrivato di fronte alla solita pasticceria accostò e inserì le doppie frecce. Scese e si voltò a guardare la sua auto parcheggiata in seconda fila,come ogni Sabato e come sempre pensò che era così piccola che non avrebbe intralciato nessuno.Continua a leggere “WEN – SUPERBIA – L’umiltà del signor Maina – Silvia Taccagni”

WEN – INVIDIA – Divina – Silvia Taccagni

Sofia aprì gli occhi e la prima cosa che vide fu il rosa del soffitto. Rimase stupita; quello di camera sua non era di quel colore. Era confusa. L’ultimo ricordo che aveva era lei che si arrampicava su quel loggiato per sbirciare nella camera di Divina. L’invidia era un sentimento che Sofia non aveva maiContinua a leggere “WEN – INVIDIA – Divina – Silvia Taccagni”

WEN – AVARIZIA – Un uomo troppo generoso – Silvia Taccagni

Quella mattina c’era qualcosa di diverso dalle altre. Quella mattina nessun suono proveniva dal sottoscala. Sembrava quasi che Guglielmo e Ambrogio non fossero lì. In effetti, a quell’ora, il rumore dei loro passi era consuetudine da circa un anno, da quando erano entrati nella sua vita. Dopo diverso tempo che sua moglie non c’era più,Continua a leggere “WEN – AVARIZIA – Un uomo troppo generoso – Silvia Taccagni”

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